Gattuso: "Sogno di restare al Milan, ma non voglio essere un peso"

Gattuso:

L'attuale tecnico del Milan ricorda anche il k.o. del 2003 nella finale di Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors ("Un'altra serata bruttissima") e si racconta: "Ricordo le sconfitte, anche perché le vittorie ti davano energia. Cutrone? È acerbo ma assomiglia a Pippo, ha le sue stesse movenze e il suo stesso veleno". È molto meglio la vita da calciatore, mi divertivo di più. Il neo tecnico rossonero compie 40 anni ed il Milan, sulla sua pagina web, gli dedica un augurio sincero. "Mia moglie dice che sono un pazzo da rinchiudere".

"Mi piace tanto veder giocare il Napoli di Maurizio Sarri, ma mi rivedo un po' in Antonio Conte, anche se ovviamente a me manca ancora tanto per raggiungere quei livelli". A 30 anni non avevo nessuna voglia di fare l'allenatore, poi mi è scattata a 33-34, quando ho avuto il problema agli occhi. Intanto, è arrivato un cadeau dalla squadra, con i tre punti - faticati - contro il Crotone: "La squadra mi ha fatto un bel regalo ma la strada è ancora lunga, ora si godano questa settimana di riposo: è un gruppo che lavora bene e mi dà tanto, speriamo non perdano questa caratteristica". Le prove più ardue in cui ha forgiato il proprio carattere, non i piedi, visto che in campo dava tutto tranne distillazione di qualità: "Soffrivo le sconfitte: Istanbul è stata una mazzata grandissima, l'ho vissuta proprio male. Solo con palleggio e tecnica non si va da nessuna parte". Fino a 6 mesi fa non potevo pensare di avere un'occasione così. "Nei momenti di debolezza ci appoggiavamo a vicenda, tuttora abbiamo un rapporto incredibile".