FISCO VENEZIA Cgia Mestre: l'evasione delle imprese e delle partite Iva è

FISCO VENEZIA Cgia Mestre: l'evasione delle imprese e delle partite Iva è

Secondo l'Ufficio studi della CGIA infatti, il fisco verrebbe evaso per un importo pari a 93,2 miliardi di euro, dalle imprese e dalle partite IVA. Sotto-dichiarazioni, lavoro irregolare e tutto l'insieme dell'economia sommersa hanno generato nel 2015 un valore aggiunto complessivo non osservato di 207,5 miliardi di euro. "Un altro 37,3% dell'evasione è riconducibile al lavoro irregolare (pari ad un valore aggiunto di 77,4 miliardi) e, infine, un ulteriore 17,8% è ascrivibile alle attività illegali e ai fitti in nero (36,9 miliardi)". In questo caso il macro settore che più propende ad eludere il fisco è quello dei servizi professionali come le attività legali e la contabilità, nonché l'attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Segue la percentuale riferita al commercio all'ingrosso e al dettaglio, trasporti, alloggi e ristorazione (12,8) e quella riferita alle costruzioni (12,3). Più contenuto, invece, il rischio evasione presente nei servizi alle persone (8,8 per cento), nella produzione di beni alimentari e di consumo (7,7 per cento), nell'istruzione e nella sanità (3,9 per cento), negli altri servizi alle imprese (2,8 per cento), nella produzione di beni di investimento (2,3 per cento) e nella produzione di beni intermedi, energia e rifiuti (0,5 per cento).

Quanto alla ripartizione geografica dei dati sull'evasione, la percentuale maggiore del non dichiarato (o del sotto-dichiarato), secondo i dati Cgia, si registra al Sud Italia (7,6%).

Al fine di "combattere questa piaga sociale ed economica - afferma il coordinatore dell'Ufficio studi Cgia, Paolo Zabeo - la strada da percorrere è una sola: ridurre il peso del prelievo fiscale e rimuovere i numerosi ostacoli burocratici che condizionano, di fatto, coloro che ogni giorno fanno impresa". Seguono il Centro (6,5%), il Nordest (6%) e il Nordovest (5,4%). In altre parole: pagare meno per pagare tutti. A livello di singole regioni, invece, la quota più elevata è in Molise (8,4%), seguono Umbria, Marche e Puglia (8,3%), poi Campania (7,7), Abruzzo, Calabria (7,6), Sicilia e Toscana (7,3%). Diversamente, il Friuli Venezia Giulia (5,8%), il Lazio (5,3%), la Lombardia (5%), la provincia autonoma di Trento (4,9%) e quella di Bolzano (3,9%) sono i territori che presentano un rischio evasione più contenuto.

L'evasione fiscale costa allo Stato 16,3 euro ogni 100 di tasse versate.