Figc, una federazione dove i calciatori non sono molto graditi

Figc, una federazione dove i calciatori non sono molto graditi

Tommasi, che ha un potenziale 30% (il 20 dell'Aic e il 10 degli allenatori del vicepresidente federale Ulivieri), si era detto disponibile a ritirarsi, per convergere su un nome comune, ma visto il no ha rilanciato: il calcio al centro del progetto e i calciatori protagonisti della rifondazione. Tiepida la risposta di Sibilia: "Abbiamo preso atto della candidatura di Damiano Tommasi alla presidenza della Federcalcio". E' questo l'obiettivo principale di Damiano Tommasi e dell'Assocalciatori: "Oggi i calciatori vogliono essere quelli che uniscono". La candidatura dell'ex centrocampista della Roma, però, appare debole, almeno stando a quanto riportato da alcuni esponenti dei club italiani.

Per farlo bisognerà remare tutti nella stessa direzione e con lungimiranza, altrimenti si rischia un nuovo flop dopo quello in Italia-Svezia: "Manca poco più di una settimana per la presentazione ufficiale della candidatura e per la presentazione del programma ed è per questo che da parte mia c'è la voglia di scriverlo il più possibile insieme". Gabriele Gravina, abruzzese doc, attuale numero uno della Lega Pro di serie C, ha confermato in una intervista rilasciata all'Ansa che chiederà alla Lega che presiede di candidarlo alla carica di presidente della Figc (il 12 gennaio ci sarà l'assemblea di Lega). Nelle scorse settimane mi sono confrontato con molti addetti ai lavori e importante sarà capire le priorità per ciascuna componente. Oggi la Figc ha bisogno di unità di intenti. Trovo contraddittorio che Tommasi evochi un largo consenso e poi dica di volerlo cercare: o quel consenso ce l'hai già, oppure c'è un interesse personale o di parte.