Elezioni: "Elettori Pd, decidiamo come votare"

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Sono i candidati ufficiali del Pd nei collegi uninominali, rispettivamente di Foggia-Gargano, Manfredonia-Cerignola e San Severo-Lucera, per l'elezione alla Camera dei Deputati. Ma il grande sospetto dei non-renziani è che, con la scusa del dimagrimento che doveva investire tutte le "aree" interne del Pd, il leader ne stesse approfittando per aumentare il proprio peso specifico, per dare un'accelerata a quel progetto di trasformazione del Pd in "PdR", quel "Partito di Renzi" che è la sintesi un po' grossolana ma preferita dai detrattori del leader. "Non è tempo di polemiche". "Ora è giusto impegnarsi in campagna elettorale", sottolinea Andrea Orlando. E io sono d'accordo. Il capo politico della Lega si chiama Salvini, aveva detto che si presentava nel mio collegio, ancora sto aspettando. Se qualche bambino prepotente non lo capisce, occorre trovare il modo per farglielo capire, assediandolo e riconducendolo alla ragione, un modo intelligente sarebbe quello di spostare voti dal Pd agli alleati più critici e preparati, come i radicali, azione che non penalizzerebbe la coalizione che si oppone al populismo, ma darebbe una sculacciata al furbetto e magari aprirebbe spazi a figure perlomeno più mature. Al di là dei giudizi delle correnti, la cronaca di ieri notte descrive tutto il travaglio al Nazareno, segnato da ore gli incontri continui.

Dopo le elezioni del 4 marzo incombono decisioni decisive nella vita del Pd e in quella personale di Renzi. Cercando, in quest'ultima caso, di migliorare la comunicazione per chiarire la bontà degli investimenti sulla scuola attuati approvando la Legge 107 del 2015, che hanno fatto spendere al Governo tre miliardi di euro ma scontentando tutti, tranne la moglie, come ha più volte dichiarato negli ultimi mesi. Ci sono molte sorprese: Filippo Sensi, il primo portavoce di Matteo Renzi, corre nel plurinominale a Empoli, Luca Lotti nel maggioritario; in Basilicata è in campo la scrittrice Francesca Barra; in Friuli il condirettore di Repubblica Tommaso Cerno (Senato), Serracchiani e Rosato alla Camera; nel plurinominale Pisa-Livorno c'è Rosa De Giorgi e torna il costituzionalista Stefano Ceccanti; Silvia Velo è nell'uninominale Livorno-Grosseto. "Renzi rivendica il lavoro fatto e distilla ottimismo: "Abbiamo una straordinaria occasione di recuperare" nei sondaggi grazie anche alle divisioni del centrodestra".

Matteo Renzi è parte di questo vuoto, anzi è uno di quelli che lo esprimono meglio. Per quanto riguarda Claudio De Vincenti, per la verità, Renzi precisa che deve esserci stata "un'incomprensione" dal momento che il ministro ha rifiutato la candidatura propostagli. Allora penso che sia mio dovere fare l'unica cosa che potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il centro sinistra e non la penalizzazione di un vero rinnovamento.

Infine, nel collegio uninominale della Camera che comprende Imola, via libera a un altro prodiano, Serse Soverini.