Dietrofront di Berlusconi sul Jobs Act: "Mai detto di volerlo abolire"

Dietrofront di Berlusconi sul Jobs Act:

Il centrodestra, dopo la rinuncia di Maroni, non ha ancora scelto il candidato-presidente alle regionali del 4 marzo (in concomitanza con le politiche). "Non c'è nulla che ci allontana da Salvini che ha indicato un candidato, abbiamo fatto dei sondaggi e non ci sono problemi: credo che sarà Fontana il candidato alla Regione Lombardia, dobbiamo incontrarci con Salvini a riguardo, ma vedo che Fontana ha nei sondaggi dei risultati che depongono bene per lui, può dare un buon governo alla Lombardia nei prossimi anni".

Silvio Berlusconi, ospite di Radio Capital, si è detto estremamente convinto di una cosa, ossia "di poter vincere le elezioni".

Poi sottolinea: "Escludo nel modo piu' assoluto che ci sia un accordo segreto".

In precedenza nella nota la segreteria di Fi chiariva che Berlusconi: "si è limitato a constatare che il Jobs Act è sostanzialmente fallito, perché non ha indotto le imprese a creare occupazione stabile, ma quasi esclusivamente lavoro precario". Berlusconi, ieri a Radio Capital, ha detto: "Stiamo valutando la proposta della Lega, anche sondaggi alla mano, per la candidatura di Fontana, che da sindaco di Varese è stato apprezzato".

Il segretario del Carroccio, però, non molla e chiede il rispetto degli accordi: la Regione Lombardia alla Lega e il Lazio a Forza Italia, dove il candidato di centrodestra contro Zingaretti dovrebbe essere l'ex missino Gasparri, mentre in Lombardia una parte degli azzurri vorrebbe puntare sulla bresciana Gelmini. Ma nella Lega spiegano che il discorso "non sta in piedi" visto che, anche in caso di condanna, come insegna De Luca, ci sarebbe comunque stata la strada del ricorso al Tar per prendere tempo. È una semplice constatazione tecnica, non un giudizio politico. "Da liberista autentico dico che è evidente che il lavoro precario è meglio dell'assenza di lavoro - ha aggiunto - ma non è una buona soluzione né per l'azienda né per il lavoratore". Non è così non sono così unico, irripetibile, indispensabile. Ho fatto il nome di Draghi per indicare il profilo di un futuro, possibile, ministro del governo di centrodestra. "Avremo la maggioranza noi".