Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno

Consiglio regionale, Ilva: rinviata la votazione degli ordini del giorno

Mino Borraccino, firmatario di uno degli emendamenti, Francesca Franzoso che aveva sottoscritto quello per conto di Forza Italia (chiedeva il ritiro del ricorso al Tar), e Galante, primo firmatario del documento presentato dal Movimento 5 Stelle per ottenere la chiusura dello stabilimento durante i wind days, hanno rigettato la richiesta di rinvio: Borraccino sostenendo il mancato coinvolgimento del Consiglio regionale e l'interlocuzione con i consiglieri regionali dell'area jonica, Franzoso accusando il presidente di esercitare un'azione coercitiva sulla sua maggioranza e Galante affermando l'incompatibilità dello stabilimento con la salute umana. Allora è grave sotto molti aspetti: intanto quello democratico, per cui "partecipare" non significa imporre il pensiero unico da parte di Emiliano, ma essere anche in disaccordo pur facendo parte della stessa coalizione; ma anche quello delle regole istituzionali per cui avendo svolto la discussione ed essendo stati presentati gli ordini del giorno in Consiglio questi devono essere votati. Per questo trovo alquanto puerile l'atteggiamento delle opposizioni che invece parlano del ricorso come arma di ricatto.

Commenta dal suo profilo Facebook il deoutato pugliese del PD, Dario Ginefra: "Il lavoro condotto da Regione Puglia e Comune di Taranto sulla vertenza ILVA sta dando i suoi frutti e la decisione del Ministro dello Sviluppo economico di ritornare sui suoi passi e di accogliere la proposta di integrare il Dpcm che detta le condizioni di acquisto e di funzionamento della fabbrica negli anni a venire, ne è la dimostrazione". Al contrario, se non fosse stato proposto il ricorso da parte della Regione Puglia e del Comune di Taranto, il Governo non avrebbe aderito all'apertura del dialogo con il territorio e non avrebbe rivisto la sua pozione. "Questo è l'elemento politico di maggiore rilevanza". "Se avremo queste garanzie - ha sottolineato il governatore della Puglia - è evidente che nessuno di noi ha intenzione di mantenere in piedi un contenzioso che non abbia un significato di tutela della salute delle persone".