Canone Rai, Calenda: "Squallidi attacchi da truppa renziana"

Canone Rai, Calenda:

Non è così, sono gli stessi soldi.

Il 4 gennaio un articolo di retroscena di Repubblica firmato da Tommaso Ciriaco ha riportato un virgolettato di Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, che avrebbe detto: "Nella prossima direzione del PD proporrò l'abolizione del canone RAI", canone che lui stesso aveva riformato. "Ma lo faccio a patto che si lavori a un progetto per il Paese, non a battute estemporanee da Truman show".

Continua il botte e risposta a distanza tra Carlo Calenda, Matteo Renzi e gli ex PD. Più sarcastico il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, che liquida la questione con un "ormai se ne sparano tante". E oggi tutti anche a destra a difendere il canone alla Rai perche hanno paura di essere penalizzati in campagna elettorale dalle potenti lobby interne a Rai? Per il presidente del Pd, invece, "la fiscalizzazione del canone Rai è una nostra proposta storica". In agenda ci sarebbe anche la revisione dei tetti pubblicitari, che al momento penalizzano la televisione di Stato a vantaggio delle emittenti private. "I problemi che abbiamo, debito incluso, nascono da questo". Poi conclude: "Inutile promettere ogni giorno l'abolizione di una tassa, questo non porterà a nulla, gli italiani sanno che in campagna elettorale sono tutte fesserie". "Dicesi incoerenza". Sul tema interviene anche il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli: "Non posso commentare una proposta basata su una indiscrezione - dichiara - mi meraviglia anche la fretta con cui si dà tutto per certo ed il tono di alcune reazioni".

E sia la concessione che il contratto di servizio non sono per nulla chiari, non definiscono in modo dettagliato gli obblighi del servizio pubblico, cosa sia definibile una trasmissione di servizio pubblico. Per il ministro dello Sviluppo economico, le promesse del centrodestra rischiamo di mettere in serio pericolo i conti del Paese mentre M5s propone "una fuga dalla realtà dove si sostituisce il lavoro con redditi inventati". "L'obiettivo per il centrosinistra è incassare un buon risultato alle elezioni, frutto di anni di governo serio e responsabile".

Intanto, il ministro esclude una sua possibile corsa da premier in caso: "Gentiloni è un premier molto migliore di come io potrei mai essere, così mi auguro che se il centrosinistra vinca lo faccia Renzi".