Berlusconi:M5S? Setta guidata da comico

Berlusconi:M5S? Setta guidata da comico

Il Movimento 5 Stelle "è quasi una setta, che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio sconosciuto dell'altro comico, adesso defunto". I pentastellati, secondo l'ex premier, "porterebbero l'Italia verso un vero disastro", imponendo "una morsa letale sul ceto medio, con un'imposta di successione vicina al 50% e con un'imposta patrimoniale". E poi, aggiunge Berlusconi, "potrebbero portare al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante".

"Se vincono i cinquestelle mi compro una dacia e me ne vado in Russia", con queste parole interviene Silvio Berlusconi (in foto), che definisce il leader grillino Di Maio "un ragazzotto che non prenderei nemmeno come fattorino nelle mie aziende". Oggi siamo sotto una vera e propria oppressione. E la colpa "è di Renzi e della sinistra che hanno firmato il trattato di Dublino, che hanno scelto in maniera scellerata di prendersi carico dei migranti che sbarcano in Italia", precisando che "qui il 95 per cento dei migranti arrivati non possiamo trasferirli altrove, dobbiamo tenerceli, individuarli uno ad uno e rispedirli nei Paesi di origine".

Il magico mondo del Cav si basa "sull'equazione della crescita e del benessere: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, in modo che le famiglie possano consumare di più, le imprese produrre di più e ci possano essere più posti di lavoro".

"La nostra religione laica è sempre stata "meno tasse, meno tasse, meno tasse". Bisogna applicare certe formule di governo, e al governo non devono andare politici di professione ma persone capaci che abbiano dimostrato di saper raggiungere risultati difficili". "In questa situazione non andare a votare è come suicidarsi". Questa volta se ne sono inventata una smentita dalla procura. Ma esiste un'Italia comunque che non è rassegnata.