Allarme influenza in Liguria: da sabato 1817 pazienti visitati nei pronto soccorso

Allarme influenza in Liguria: da sabato 1817 pazienti visitati nei pronto soccorso

Quanto alle cause di tale emergenza, "Regioni ed Asl continuano a dare la colpa all'influenza o al flop della vaccinazione o alla inappropriatezza degli accessi o al territorio che non funziona".

Meno accessi, ma quadri clinici più complessi e situazioni più gravi: nel bel mezzo del picco influenzale resta critica, anche se sotto controllo, la situazione negli ospedali cittadini, dove i codici verdi e bianchi (quelli che "intasavano" i pronto soccorso e comportavano lunghe attese) si sono ridotti, ma sono aumentati quelli gialli e rossi.

L'influenza non concede una tregua, ancora alti gli accesi ai pronto soccorso liguri. Ciò che sta ingolfando l'attività è il tipo di paziente: un quarto dei casi è ultraottuagenario e la media degli over 65 anni è passata dagli abituali 34,2% ai quasi 40% di questo periodo tra il 23 dicembre e il primo gennaio. Al momento sono 12 i bambini ricoverati in reparto.

L'ospedale di Varese ha affrontato l'emergenza chiedendo di poter disporre dei fondi eccezionali messi a disposizione dalla Regione per fronteggiare l'emergenza influenza: sono stati aperti 10 letti subacacuti in più ( 40 posti letto totali) 7 letti in più in geriatria ( 4 durante le feste e 3 da oggi) e altri 10 letti subacuti in più alla Fondazione Borghi di Brebbia. Numeri importanti anche al Pronto Soccorso Pediatrico, diretto dal dottor Claudio Cavalli: nei giorni scorsi si è arrivati addirittura a 90 visite sulle 24 ore, mentre in queste ore il numero è sceso attorno alle 65. "Questo aiuto ha agevolato il nostro personale che si è potuto dedicare ai nuovi arrivi". "Tutti stanno dando il massimo e per questo voglio ringraziarli".

In merito poi al calo delle donazioni di sangue registrato in questi giorni e dovuto anche all'emergenza influenzale, la vicepresidente Viale ha concluso: "Il Centro regionale ha avvisato di questa carenza gli ospedali che si sono organizzati in modo da garantire l'emergenza e anche gli interventi chirurgici".

Visto l'intasamento del PS, all'ospedale di Varese è scattato il piano di supporto con la sospensione dell'attività chirurgica programmata.