Alain Delon: "Se muoio prima del mio cane, il veterinario lo sopprimerà"

Alain Delon:

E non vorrebbe farlo neppure dopo la morte. La rivelazione è contenuta in uno speciale della rivista Paris Match a cui l'attore ha aperto le porte della sua dimora di campagna, diventata ormai il suo buen retiro. C'è pure chi invita Brigitte Bardot, nota animalista, ad intervenire: "Diresti una parola al tuo amico che vuole far sopprimere il suo cane per puro egoismo?" Eventualità questa possibile evidentemente solo con l'uccisione dell'animale.

Al magazine francese, l'attore confessa di aver avuto un totale di 50 cani, una volta persino 14 tutti insieme, 35 di essi sono sepolti in una cappella e qualche tempo fa Delon ha ottenuto l'autorizzazione di essere sepolto nella sua cappella, tra i suoi cani. Da tempo malato di depressione, ha meditato addirittura il suicidio nella sua villa immersa nella valle della Loira in cui abita con Loubo e il gatto Douchy.

Sul caso è scoppiata una polemica furibonda, tra chi ha accusato Alain Delon di crudeltà verso gli animali e chi invece si lascia intenerire dal suo lato cinofilo. "Quello che so è che non lo lascerò da solo", ha detto, "se dovesse morire prima di me, cosa che spero, non ne prenderò più altri". A detta sua, infatti, il cane soffrirebbe di più ad aspettare la sua fine. Prima di annunciare una decisione radicale: "Se morirò prima di lui, chiederei al veterinario di andarcene insieme".

Una scelta che naturalmente sta scatenando molte polemiche sui social, tra cui "è talmente megalomane che pensa che il suo cane si lascerà morire di tristezza per lui" o "ma se il suo cane dovesse morire prima di lui, si può sopprimere Alain Delon?".

'Gli farà una iniezione letale - aggiunge Delon - in modo che se ne vada tra le mie braccia. "Preferisco così piuttosto che sapere che morirà sulla mia tomba con tanta sofferenza".