Accessi pronto soccorso , nessuna catastrofe

Accessi pronto soccorso , nessuna catastrofe

"La circolazione dei virus ha determinato un andamento così crescente, perché l'influenza è arrivata prima del previsto e durante le feste di Natale, che favoriscono ritrovi e riunioni, si può ipotizzare che sia avvenuta una maggiore diffusione", sostiene Cinzia Germinario, direttrice dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia che sta monitorando l'evoluzione dell'influenza.

A Lecco, la media degli accessi giornalieri al Pronto soccorso nel periodo che va dal 24 dicembre all'1 gennaio ha toccato quota 211 utenti, a fronte di una media annua ferma a 187 pazienti al giorno: si tratta di numeri tendenzialmente in linea con quanto registrato nel 2016, quando gli accessi nella decade che va dal 21 al 31 dicembre erano stati 2.355. "Il numero dei casi è aumentato rispetto alla scorsa settimana, per un totale, dall'inizio della curva epidemica, di 128.753 pazienti pugliesi che si sono ammalati - fa sapere ancora Germinario - e quindi dovremo ancora monitorare la situazione".

La Asl 4 ha visto un aumento del 5% degli accessi. E le corsie si sono riempite in poche ore, tanto che alcuni paziente hanno dovuto attendere il proprio turno sulle panchine, con i medici costretti a restare anche dopo il proprio turno per "smaltire" le lunghe code. Sono stati 186, invece, i ricoveri totali che, come per Lecco, hanno riguardato prevalentemente l'area medica.

Influenza al picco in Canavese e ospedali presi d'assalto. Dalla direzione strategica dell'Asst ringraziano inoltre "tutti gli operatori che si sono prodigati per ridurre al minimo i disagi causati dall'emergenza di questo periodo".