Veneto Fronte Skinheads, perquisizioni in 6 città dopo il blitz di Como

Veneto Fronte Skinheads, perquisizioni in 6 città dopo il blitz di Como

La Polizia di Stato, sin dalle prime luci dell'alba, sta effettuando perquisizioni locali e personali, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, a carico di militanti del gruppo di estrema destra 'Veneto Fronte Skinheads', autore dell'irruzione nei giorni scorsi nella sede delle Rete pro migranti 'Como Senza Frontiere'. Era il 28 novembre e il gruppo aveva compiuto un blitz al chiostro di Sant'Eufemia per leggere un messaggio.

Le perquisizioni sono state effettuate dagli agenti della Digos di Como coordinati dall'antiterrorismo. I militanti perquisiti sono indagati dalla procura di Como per violenza privata in concorso.

I poliziotti della Digos hanno perquisito, nello specifico, le abitazioni di diversi militanti del "Veneto Fronte Skinhead" tra Como, Brescia, Genova, Lodi, Mantova e Piacenza. E arrivano nel giorno successivo al divieto da parte della Questura di Como per la manifestazione di Forza Nuova del 9 dicembre.

L'attività scattata all'alba è stata avviata con il servizio per il contrasto dell'estremismo e terrorismo interno della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di pc, tablet e altri supporti informatici con lo scopo di accertare, anche attraverso le mail, se i responsabili dell'irruzione al circolo di Como, avessero pianificato il blitz tempo addietro e in quale luogo è partita l'iniziativa. Perquisizioni a carico dei naziskin Como.

Il questore Giuseppe de Angelis non ha autorizzato il presidio per motivi di ordine pubblico, vista la concomitanza dei due eventi, anche se a distanza di alcune ore, e ha invitato Forza Nuova a scegliere un'altra data per il presidio. Forza Nuova ha annunciato che sarà in piazza senza specificare dove e quando.