Ucraina, il caso Mikheil Saakashvili accende le tensioni a Kiev

Ucraina, il caso Mikheil Saakashvili accende le tensioni a Kiev

L'ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili è salito sul tetto della palazzina in cui vive a Kiev dopo la perquisizione della sua abitazione e minaccia di buttarsi giù. "Qualunque cosa mi accada, chiedo che scendiate in piazza e continuiate la battaglia" ha urlato. I manifestanti che hanno presidiato via Kostelnaia per poi assaltare la camionetta della polizia dove era detenuto l'ex presidente riuscendo a liberarlo. "Chiedo - ha continuato - che gli ucraini impediscano il mio rapimento, impediscano la mancanza di legge e le rapine di Poroshenko e la sua banda".

Secondo l'ufficio stampa dell'Sbu, Saakashvili è stato fermato perché sospettato di "assistenza a membri di organizzazioni criminali e copertura della loro attività criminosa". Saakashvili, secondo il quotidiano russo Kommersant, avrebbe definito le accuse contro di lui "menzogne spudorate" e avrebbe l'intenzione di chiedere "l'impeachment" del presidente Petro Poroshenko. Stando a Lutsenko, Saakashvili avrebbe ricevuto circa 500'000 dollari (circa 488'000 franchi al cambio attuale) e metà di questa somma sarebbe stata ottenuta dall'assistente dell'ex presidente georgiano, Severion Dangadze, mentre si trovava a Mosca. Saakashvili è entrato in Ucraina dalla Polonia a settembre scortato da centinaia di sostenitori che si sono aperti con la forza un varco tra le guardie di frontiera. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.