"Travagliata ma fruttuosa": Gentiloni dà l'addio alla peggiore legislatura del dopoguerra

All'ordine del giorno non figura formalmente, ma alle 18.30 è convocato il Consiglio dei ministri che dovrebbe indicare la data delle elezioni e della prima seduta del nuovo Parlamento, che saranno contenute nel decreto da sottoporre poi alla firma del presidente della Repubblica. "Vi assicuro - ha aggiunto - che il governo non tirerà remi in barca".

Tra i commenti più caustici, c'è quello di Daniela Santanché, deputata di Forza Italia: "Finalmente è stato restituito agli italiani il diritto di voto, finalmente potremo tornare alle urne e scegliere il governo che desideriamo per la guida dell'Italia".

Poi Gentiloni si è lasciato andare a un passaggio in romanesco: "Siamo tra i quattro o cinque giganti mondiali dell'export". Il premier ricorda la propria contrarietà sulla risoluzione alla Camera con la quale si chiedeva discontinuità a Via Nazionale. Di "traumatico", per citare Gentiloni, ci sarebbe stato solo il mancato vitalizio da erogare a 608 nuovi parlamentari: se la legislatura non avesse superato i 4 anni e mezzo non avrebbero beccato un Euro. La campagna elettorale è di fatto cominciata: la speranza è che gli italiani abbiano una buona memoria. Non a caso il povero Gentiloni ha sì parlato di ripresa ma non ha certo elencato i provvedimenti che l'hanno favorita o sostenuta. Per il premier il lavoro fatto negli ultimi anni ha permesso all'Italia di non essere più fanalino di coda dell'Ue. "Le regole sono cambiate - ha detto il Premier - c'è stato uno stimolante confronto con le autorità europee" per definire le modalità di intervento con risorse pubbliche e scongiurare ingenti danni al credito e all'economia di interi territori.

Per quanto riguarda la commissione banche, "ho accolto con sollievo che audizioni siano finite perché non credo siano state utilissime".

Le Camera sono state ufficialmente sciolte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sull'immigrazione "abbiamo dimostrato che c'è una strada seria che si può percorrere non per fingere che il problema non esista ma che si può gestirlo in modo umano e sicuro per i nostri cittadini". "Siamo un Paese orgoglioso della sua capacità di accoglienza e siamo orgogliosi di aver dimostrato che è possibile infliggere colpi durissimi ai trafficanti di esseri umani". Si possono fare le due cose insieme, questa è l'Italia, e questa cosa è apprezzata in Europa seppur talvolta da spettatori: meglio spettatori che apprezzano che spettatori che fischiano.

Nel 2013 l'obiettivo dichiarato della grande coalizione Pd-centrodestra a sostegno del governo Letta era quello di tornare subito alle urne. Occhio non vede cuore non duole, questo per Gentiloni vuol dire passare da "migrazioni incontrollate" a "legali e sicure".