Rottamazione bis per le cartelle, cambiano scadenze e modelli

Rottamazione bis per le cartelle, cambiano scadenze e modelli

La scadenza per presentare la domanda di adesione è stata fissata al 15 maggio 2018. In alternativa si può scaricare e inviare via pec o presentarlo agli sportelli.

Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it, oltre al nuovo modello DA 2000/17, i contribuenti possono trovare anche la guida alla compilazione, le risposte alle domande più frequenti (faq) e tutte le informazioni utili. Nel modello va indicato se si vuol pagare in un'unica soluzione o a rate, tre o cinque a seconda del periodo al quale si riferiscono e cartelle.

Per effettuare i pagamenti è necessario utilizzare il bollettino RAV riferito alla rata in scadenza ricevuto insieme alla "Comunicazione delle somme dovute", successivamente alla presentazione della domanda di adesione alla Definizione agevolata. La nuova rottamazione riguarda anche chi ha piani rateali in corso, compresi coloro che non erano in regola con i pagamenti del 2016.

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l'indicazione di eventuali carichi dell'anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento. Anche in questo caso i pagamenti della 'rottamazione' sono previsti in un'unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Una volta effettuato il pagamento l'Agenzia comunicherà le somme dovute per la definizione agevolata dell'importo residuo del debito.

PROROGA DEI TERMINI: la legge stabilisce, infine, la proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016 (dl 193/2016), scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017.

- regolarizzare la propria situazione, nel caso di mancato o incompleto pagamento delle prime due rate in scadenza a luglio e settembre 2017, versando gli importi dovuti senza ulteriori addebiti.

E' quindi la diversa modalità di riscossione operata da alcuni Enti locali che non ha permesso l'automatico accesso alla rottamazione delle sanzioni e degli interessi di mora ricompresi nelle cartelle, oltre alla espressa volontà politica del singolo Ente.