Rapporto shock sulla pedofilia

Rapporto shock sulla pedofilia

Quanto emerge dal Rapporto finale della Commissione reale di inchiesta sulla pedofilia in Australia "è il culmine di quasi cinque anni di un intenso lavoro di ricerca sul modo in cui molte istituzioni, inclusa la Chiesa cattolica, hanno storicamente fallito con i bambini".

Il coraggio delle vittime di abusi Turnbull oggi ha annunciato che darà vita ad una task force per dare immediato seguito a quanto raccomandato dalla Commissione e ha lodato il coraggio delle vittime di abusi e dei loro parenti che hanno collaborato all'inchiesta. Turnbull ha anche annunciato lo stanziamento di 52,1 milioni di dollari per l'assistenza alle vittime. Molte le istituzioni Australiane coinvolte, secondo il rapporto.

Un problema diffuso La Commissione ha sottolineato che "il problema è così diffuso, e la natura dei crimini così odiosi, che è difficile da comprendere".

Sono oltre 2.500 le segnalazioni fatte alla polizia e 230 le inchieste avviate. L'ex prefetto vaticano della Segreteria per l'Economia si trova ora in Australia per difendersi in tribunale da accuse di abusi sessuali che egli avrebbe personalmente compiuto da sacerdote, accuse che egli respinge con fermezza. Tra le raccomandazioni formulate nei 17 volumi del rapporto figura l'obbligo per i preti di denunciare gli atti di pedofilia ammessi nel segreto del confessionale. La decisione se procedere a suo carico con un processo per "reati di violenza sessuale" si attende per marzo prossimo.