Missili dalla Corea del Nord: 'Una minaccia per il mondo intero'

Missili dalla Corea del Nord: 'Una minaccia per il mondo intero'

Il test missilistico, definito "un successo" dalla tv di stato, ha riguardato un missile intercontinentale, il Hwasong-15, che a detta dei media nordcoreani potrebbe raggiungere l'intero territorio Usa. Rompendo la tregua di 75 giorni, il vettore è partito dalle vicinanze di Pyongsong, provincia di Pyongsong del Sud, intorno alle 3.17 ed è caduto dopo 53 minuti a circa 250 km dalle coste nipponiche, nella zona economica esclusiva. Così l'ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni unite, Nikki Haley, parlando durante la riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha detto il portavoce Wu Qian, per il quale la soluzione non può che maturare "attraverso il dialogo e le consultazioni".

"Adesso gli americani hanno dichiarato che in dicembre si terranno esercitazioni militari massicce, straordinarie; l'impressione è che tutto sia stato fatto apposta per far perdere la calma a Kim e spingerlo a una nuova azione spericolata", ha aggiunto.

Test nucleare e terremoto in Corea del Nord
Missili dalla Corea del Nord: 'Una minaccia per il mondo intero'

"Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha annunciato che il Paese ha realizzato la grande e storica causa di divenire uno Stato nucleare", ha scandito col solito tono drammatico e partecipato Ri Chun-hee, volto popolarissimo della Kctv, in campo sempre per le grandi occasioni. Se vogliono trovare un pretesto per distruggere la Corea del Nord, allora che ce lo dicano schiettamente e che lo confermino le autorità supreme Usa: "allora prenderemo la decisione su come potremo reagire". L'obiettivo di Pyongyang, dunque, è raggiungere un possibile negoziato alla pari, se ne matureranno le condizioni. "Un missile del genere avrebbe avuto un raggio più che sufficiente per raggiungere Washington", che dista 6850 miglia da Pyongyang.

Haley ha sottolineato che gli Usa non cercano una guerra e ha detto che, se ci dovesse essere, sarà dovuta ai "ripetuti atti di aggressione" da parte di Pyongyang.