Michele Placido e la moglie sull'orlo della crisi: "La differenza d'età divide"

Michele Placido e la moglie sull'orlo della crisi:

In un muro che li ha allontanati, spegnendo per sempre la passione e la complicità, ma non la stima, il rispetto e l'affetto reciproco. Non a distruggerci, ma a governare lei. Le nozze furono celebrate a Cisternino, ad agosto di cinque anni fa. E Michele Placido ha dato la sua approvazione: "Lui è il primo a volere che riprenda in mano la mia vita di donna e di artista".

"A 70 anni l'uomo della mia vita e padre di mio figlio resta l'uomo della mia vita e il padre di mio figlio anche nell'allontanarci" - rivela la Vincenti. "Quando è agli inizi non ci pensi: che un giorno quella differenza d'età vi dividerà per forza di cose, che tra voi ci sarà la vecchiaia, e che sarà abissale". Ritiene che si sia fatta confusione tra sessualità e violenza: "Una cosa sono le avances, un'altra le molestie". E se inizialmente l'amore sembrava poter superare ogni ostacolo, oggi non è più così. "A educare nostro figlio", ha fatto sapere Federica.

E su Michele Placido ha detto: "Non la vede molto di buon occhio".

Federica ha affermato di essersi già accordata con Michele Placido di restare in casa e vivere separati, ma di farlo per il bene del figlio; i due vogliono continuare ad educarlo insieme e soprattutto proseguiranno a lavorare entrambi insieme. A cenare insieme tutte le sere, con lui che cucina la peperonata e io la parmigiana di melanzane. I quarantenni mi fanno tristezza. "[.] Mentre Michele non mi lascia alcun amaro in bocca". Perché le donne violentate veramente, quelle che hanno ferite, dolori e cicatrici sulla pelle, quelle che aspettando da un momento all'altro che il marito le pesti a sangue, non hanno avuto voce in questa storia qui.

Durante la serata è stata presentata, inoltre, la prima stagione teatrale e musicale dell'Auditorium Teatro Sirena che vedrà protagonisti alcuni grandi personaggi del mondo dello spettacolo quali Lino Guanciale, Giorgio Pasotti, Fabio Concato, Gegè Telesforo e sono stati illustrati i lavori svolti che hanno portato palazzo Sirena ad essere ciò che è, con un palco, un sistema di illuminazione e l'acustica studiati ad hoc per gli eventi. Sono sempre stata affamata di troppe cose: non riuscivo mai a concentrarmi su una sola.

Ho deciso di mettere da parte le mie paure su quello che gli altri dicono, tanto lo dicono comunque, e di badare al mio bisogno, punto: m'iscriverò al conservatorio, crederò all'arte che può farsi sacra, come una religione.