L'Austria apre alle nozze gay: il via libera dalla Corte costituzionale

L'Austria apre alle nozze gay: il via libera dalla Corte costituzionale

"Con una decisione del 4 dicembre, la Corte costituzionale ha annullato le disposizioni legali che in precedenza negavano l'accesso al matrimonio alle coppie omosessuali": è la notizia che pubblicano stamane tutte le testate austriache.

"E 'preoccupante- ha dichiarato il porporato alla agenzia dei vescovi austriaci Kathpress -che anche i giudici della Corte costituzionale abbiano perso di vista la particolare natura del matrimonio come unione di un uomo e di una donna, che non è paragonabile ad altro".

Per il cardinale il matrimonio, "come nessun'altra relazione, è adeguata a far nascere bambini, da custodire e crescere in modo da assicurare il susseguirsi delle generazioni". "Abbiamo vinto su tutta la linea", ha affermato l'avvocato delle due donne, Helmut Gaupner, che parla di decisione storica.

Il cardinale ha deplorato "la reinterpretazione di un concetto essenziale del sistema giuridico, che è radicato nell'essenza dell'uomo e svolge un ruolo cruciale per la società".

La vecchia legge sarà annullata a partire dal 31dicembre 2018.

L'Alta Corte ha ritenuto che l'esistenza di istituti separati (matrimonio per le coppie eterosessuali e unione domestica registrata per le coppie gay) fosse discriminatorio in quanto i due istituti giuridici possono anche essere simili, ma non potranno mai essere equivalenti in tutto e per tutto.

In base alla sentenza pubblicata oggi dunque i Giudici costituzionali vedono nella distinzione tra matrimonio e unione registrata, una violazione incostituzionale, perché la costituzione vieta di discriminare le coppie dello stesso sesso.