La Casa Bianca all'Iran: 'Il mondo vi sta guardando'

La Casa Bianca all'Iran: 'Il mondo vi sta guardando'

Cinquantadue manifestanti sono stati arrestati per "slogan offensivi".

"Il governo iraniano dovrebbe rispettare i diritti del suo popolo, incluso quello di espressione".

Venerdì gruppi di manifestanti si sono raccolti a Teheran, Qom, Isfahan, Mashad, Kermanshah e altre città per protestare contro le politiche economiche del governo di Rohani, a seguito di quelle che ieri avevano interessato Mashad e la regione orientale del Khorasan.

Borzou Daragahi, giornalista di BuzzFeed esperto di Iran, ha scritto che gli slogan che sono stati cantati ieri nelle piazze iraniane sono stati molto simili a quelli delle grandi manifestazioni del 2009, quando il regime di Teheran si trovò a dover affrontare il cosiddetto "movimento dell'Onda Verde", organizzato dai riformisti iraniani dopo l'elezione a presidente di Mahmud Ahmadinejad. La Casa Bianca è intervenuta e ha avvertito le autorità di Teheran: "Attenti, il mondo vi sta guardando, gli iraniani ne hanno abbastanza della corruzione del regime e della dissipazione della ricchezza nazionale per finanziare il terrorismo". Molti cantavano: "Noi mendichiamo, i religiosi si arricchiscono" o "Abbasso Rohani", "Abbasso il dittatore".

Il presidente iraniano Hassan Rohani.

Una forte accusa è arrivata anche dal vicepresidente Eshaq Jahangiri che, puntando il dito contro gli oppositori esterni ritenuti responsabili delle proteste, ha dichiarato che "alcuni incidenti nel paese in questi giorni hanno come pretesto i problemi economici ma sembra che ci sia qualcosa dietro". Ahmadinejad ha avviato una sorta di sotterranea campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2020, diffondendo dichiarazioni pubbliche e messaggi sui social network che criticano la situazione del Paese e anche la magistratura, rea di aver fatto finire in carcere persone a lui vicine per corruzione e reati finanziari.