Ghizzoni: "Boschi mi chiese di valutare acquisizione Etruria"/Live

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Anche Ghizzoni, nella sua testimonianza, ha aderito a questa tesi spiegando: "Da parte sua non c'era tanto la preoccupazione sulla situazione delle banche toscane, ma cosa questo avrebbe comportato in termini negativi di impatto sul territorio". "Non mi fu chiesto di acquistare Banca Etruria, l'avrei ritenuto inaccettabile, ma quale fosse la mia valutazione su un intervento in Banca Etruria, nell'indipendenza di giudizi". Fu un collquio cordiale, e non avvertii pressioni", sottolinea Ghizzoni "La considerai una richiesta abbastanza normale: "un ceo di una banca come Unicredit deve essere in grado di mettere in chiaro che è la banca che decide, messaggio che fu assolutamente condiviso" osserva l'ex ad. Non mi venne chiesto imperativamente di intervenire sull'Etruria con l'acquisizione. Io ho solo chiesto informazioni. "Il 13 gennaio mi arrivò una email da Marco Carrai (consigliere di Palazzo Chigi, ndr) molto sintetica per sollecita una risposta su Banca Etruria", ha aggiunto Ghizzoni. Decisi di non chiedere alcun chiarimento, per non aprire canali di comunicazione. In seguito Ghizzoni rispose "ok ti confermo che stiamo lavorando e contatteremo i vertici di Etruria". "La risposta alla banca l'abbiamo data il 29 gennaio 2015". Poi non ci sarebbero stati altri incontri, né "ci fu un cambiamento di atteggiamentio del governo su Unicredit". Mi veniva chiesto in una call se, alla luce del commissariamento, eravamo disposti a riaprire il caso. Per questo la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio ha annunciato di intraprendere un'azione civile contro de Bortoli.

Il vicedirettore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, "fu la persona che parlò con la ministro", ha ricordato Visco. Lo dichiara Matteo Orfini, presidente del Pd. "E chi accusava Boschi ha perso la faccia". "Dissi che Unicredit avrebbe fatto un intervento se aveva senso per noi". "Chi ha speculato, ora chieda scusa".

Colpo di scena in commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche italiane.

Federico Ghizzoni così ricostruisce la vicenda.

Di Battista (M5s): "Renzi-Boschi-Carrai clan indecente". Ghizzoni ha però chiarito di non aver avvertito nessun tipo di pressione da parte della Boschi.

Come ha osservato giustamente ieri sera il senatore Monti, procede spedita l'attività della commissione Boschi. "Rispondemmo già il giorno dopo dicendo che non eravamo interessati all'acquisto perché in quel momento eravamo interessati a manovre all'estero".