Gerusalemme capitale, scontri a Gaza e in Cisgiordania

Gerusalemme capitale, scontri a Gaza e in Cisgiordania

Risponde però anche lo Stato ebraico. Si contano al pomeriggio del 7 dicembre almeno 114 feriti, secondo il quotidiano israeliano Maariv.

Il ministero degli Esteri francese ha dichiarato nel suo sito web che sono previste manifestazioni a Gerusalemme est, in Cisgiordania e a Gaza, e che i suoi cittadini dovrebbero evitarle e evitare di trovarsi in mezzo a grandi folle.

"Facciamo appello per una nuova intifada contro l'occupazione e contro il nemico sionista, ed agiamo di conseguenza": ha scandito in un infuocato discorso videotrasmesso da Gaza Ismail Haniyeh, il leader politico di Hamas, la formazione che controlla la Striscia.

Altri scontri si sono verificati in diverse località della Cisgiordania, in particolare a Betlemme, Hebron e Ramallah.

La protesta si infiamma a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza dopo la decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere la citta come capitale di Israele.

"Gerusalemme è sempre stata la capitale d'Israele" dice un residente.

Intanto l'esercito israeliano ha reso noto che "in seguito ad un esame della situazione da parte dello Stato maggiore, è stato deciso che un certo numero di battaglioni saranno inviati come rinforzo in Giudea-Samaria (Cisgiordania)".