Europa League, Rijeka-Milan 2-0: i rossoneri non sanno più vincere

Europa League, Rijeka-Milan 2-0: i rossoneri non sanno più vincere

Gattuso per cercare la vittoria che tra le mura amiche di San Siro manca da settembre, dovrà fare sicuramente a meno di Romagnoli, espulso proprio nella gara dell'esordio dell'allenatore sulla panchina del Milan.

" Una sconfitta che fa male e fa riflettere". Restano a casa Donnarumma, Rodríguez, Borini, Kessié, Bonaventura, Suso e Kalinic, fiducia a Storari, Zapata, Paletta, Calabria, Biglia e Locatelli. Chiedere l'amalgama a una squadra così, in una partita inutile e la mente che sta da tutt'altra parte, sarebbe stato ingeneroso e allora non stupisce lo svantaggio immediato, firmato da una perfetta punizione di Pulijc sulla quale Storari non può nulla. La manovra dei rossoneri è lenta e macchinosa e in avanti è solo Cutrone a metterci la voglia, al contrario di un André Silva nervoso. I rossoneri, già qualificati, sono autori di una bruttissima prestazione e perdono per 2 a 0 contro il Rijeka. Sul finire della frazione, grande chance per il Milan sciupata da Cutrone: il giovane attaccante rossonero, servito dal lancio di Zapata, sfugge a Zuparic e prova il pallonetto davanti al portiere di casa ma la mira è alta. Sono rabbiosi su ogni palla e in ogni contrasto, portano un pressing alto sui portatori di palla rossoneri e se saltati, accorciano velocemente creando buona densità, imbrigliando gli uomini di Gattuso raddoppiando le marcature. Siamo troppo fragili, alla prima difficoltà non riusciamo a reagire. La responsabilità è mia, li ho fatti scendere io in campo. Dobbiamo riuscire a stare in partita per l'intera durata dell'incontro, stasera ho voluto far giocare quelli che finora avevano trovato poco spazio.

Gattuso ci mette la faccia, ma nonostante tutto non cambierebbe le scelte che ha fatto prima della partita.