Corruzione, nei guai il direttore di ARCA Puglia e tre imprenditori

Corruzione, nei guai il direttore di ARCA Puglia e tre imprenditori

Lupelli, Mazzitelli, Lecce e Manchisi sono accusati di corruzione; Lupelli, Mesto e Antonicelli di corruzione, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della Procura.

È quanto comunica Arca Puglia in una nota dopo l'arresto del direttore Sabino Lupelli nell'ambito dell'inchiesta sul giro di corruzione per gli appalti delle case popolari a Bari. Al costruttore ed editore barese Dante Mazzitelli è stata invece notificata una misura interdittiva che vieta di esercitare per un anno le attività imprenditoriali.

Sono due le indagini coordinate dai pm Savina Toscani e Lino Giorgio Bruno: la prima sull'esistenza di un presunto giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari e la seconda su una presunta fuga di notizie legata alla prima indagine.

Sabino Lupelli avrebbe incassato, in qualità di tangente, un orologio da polso da 20mila euro donatogli dal Mazzitelli per la realizzazione di tre fabbricati nel quartiere di Carbonara. Oltre all'orologio, il Direttore Generale di Arca Puglia avrebbe ricevuto da Antonio Lecce, numerosi buoni carburante e una consistente quota di denaro per i lavori di costruzione, nel quartiere Mungivacca, di cento alloggi da destinare agli studenti dell'Università e del Politecnico di Bari.

Nel secondo filone d'indagine Lupelli, Mesto e Antonicelli avrebbero rivelato segreti d'ufficio in cambio della promessa di sostituzione tempestiva dell'immobile popolare che occupava con un altro più confortevole.