Cassazione: processi restano spacchettati e omicidio colposo

Cassazione: processi restano spacchettati e omicidio colposo

"Ritengo, diversamente, che i magistrati della pubblica accusa (Procura di Torino e Procuratore Generale di Torino) abbiamo centrato l'argomento e in particolare i profili di illegittimità della sentenza del Gup di Torino che ha modificato il fatto dell'imputazione da omicidio volontario a colposo". La prima sezione penale della Suprema Corte ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Torino contro la decisione del gup di derubricare l'ipotesi di reato da omicidio volontario a omicidio colposo, con la conseguente suddivisione in 4 tronconi distinti del processo, poichè, venendo meno l'ipotesi dolosa, cade anche la formula della continuazione dei reati contestati. I processi rimangono quindi incardinati a Torino, Vercelli, Napoli e Reggio Emilia. "Quando una organizzazione imprenditoriale continua consapevolmente a far soldi sulla pelle della gente bisogna parlare di omicidi volontari, senza se e senza ma.", ha aggiunto l'avvocato che rappresenta l'associazione mutilati e invalidi sul lavoro.

"Siamo soddisfatti. Avevamo eccepito l'inammissibilità dei ricorsi e la Corte ha deciso in questa direzione". "Ci aspettavamo quindi che la Cassazione applicasse semplicemente la legge, senza scivolare sulle difese tecniche e fare l'ennesimo regalo al miliardario Schmidheiny". "Alla prossima udienza a Torino presenteremo nuove denunce", ha annuncia l'avvocato Ezio Bonanni, uno dei difensori di parte civile.

Dalla Procura di Vercelli che dovrà affrontare un processo di mole e complessità tecnica inconsueta, il Procuratore capo Pier Luigi Pianta fa sapere che il suo ufficio "non si tira certo indietro: però insisterò su un adeguamento del personale".