"Balengo" è un insulto? La domanda finisce in tribunale a Torino

"Balengo", la parola del dialetto piemontese utilizzata talvolta come insulto e talvolta come sfottò, finisce in tribunale.

Il caso finirà in aula il prossimo gennaio, nonostante la Procura di Torino avesse tentato di chiudere il caso ritenendo "balengo" niente di più di un termine scherzoso.

Il termine "balengo" un insulto? Il pm ha dedicato ampia parte della proposta di archiviazione allo sdoganamento del termine piemontese con una ricerca persino sull'etimologia e rimandi all'Accademia della Crusca e a dizionari, alternati a citazioni riprese dal repertorio di Ennio Flaiano, Cesare Pavese e, con un occhio alla tv, Luciana Littizzetto. La tesi della procura non è stata però accolta dal Gup che ha rinviato a giudizio l'imputato (il processo si celebrerà a inizio 2018).

La causa, che vede come parte lesa un esponente del movimento No Tav, riguarda anche altre espressioni utilizzate in un post su Facebook, quali "banda di briganti" e "imbrattacessi", che nelle intenzioni dell'autore (è stato detto) era una poesia satirica.