Appello a Mattarella: "Non sciolga Camere prima di legge su Caregiver"

Appello a Mattarella:

Il governo guidato da Gentiloni resterà in carica, senza dimettersi, per gli affari correnti a garantire continuità istituzionale e della stabilità del Paese, fino alle elezioni che dovrebbero svolgersi il 4 marzo e nel tempo che sarà necessario a formare il nuovo esecutivo.

Il Capo dello Stato, garante della Repubblica e della Costituzione di cui lui stesso ha celebrato la ricorrenza dei settant'anni dalla nascita, non ha ancora sciolto ufficialmente le riserve sulla data di convocazione delle prossime #Elezioni politiche. Rivendicherà le cose fatte: dai risultati sulla crescita consolidati, in continuità col governo Renzi, ai dati "straordinari" di riduzione degli sbarchi; dagli interventi sulle crisi bancarie, al rinnovo, dopo dieci anni, del contratto degli statali. Il 31 dicembre, nel suo discorso agli italiani, Mattarella darà di fatto il "liberi tutti" e quindi il via alla campagna elettorale. Dunque sembrano destinati a cadere nel vuoto gli appelli in extremis di esponenti della minoranza Pd, da Luigi Manconi a Gianni Cuperlo. A lanciarlo il Coordinamento nazionale familiari disabili che chiede al Capo dello Stato di rinviare fin quando non sarà approvata l'attesissima legge sui Caregiver familiari. E Mattarella, sciogliendo le Camere prima della ripresa dei lavori, prevista sulla carta il 9 gennaio, non potrà che prendere atto del segnale arrivato da Palazzo Madama. Un periodo che, complice la possibile assenza di una maggioranza netta dopo il voto, come temono in molti, potrebbe essere lungo e complesso. Nell'occasione, il premier ufficializzerà che il governo, con l'approvazione della Legge di bilancio 2018, ha esaurito il suo compito, a un anno esatto dal suo insediamento e a un tiro di schioppo dalla scadenza naturale della lgilsatura: inevitabile, dunque, rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica.