Ali Abdullah Saleh, l'ex presidente dello Yemen, è morto

Ali Abdullah Saleh, l'ex presidente dello Yemen, è morto

L'ex presidente dello Yemen, Ali Abdallah Saleh, ha annunciato, in un discorso televisivo il 2 dicembre, che avrebbe sbattuto fuori da Sanaa le milizie Houthi, mentre infuriavano gli scontri tra i lealisti di Saleh e le milizie sostenute dall'Iran nella capitale.

Lo dicono la tv di proprietà saudita al-Arabiya e fonti del partito di Saleh.

Ali Abdullah Saleh, presidente dello Yemen deposto nel 2012, è stato ucciso con "colpi di arma da fuoco a sud di Sanaa". Dopo ore di confusione e voci discordanti, anche il partito del Congresso generale del popolo ha confermato l'uccisione del suo leader. Nelle ultime ore sono anche circolati video che mostrano il corpo di un uomo con fattezze che ricordano quelle di Saleh.

Fino alla settimana scorsa gli uomini fedeli a Saleh avevano combattuto fianco a fianco con i ribelli sciiti contro gli uomini dell'attuale presiedente Abdrabbuh Mansour Hadi sostenuto dall'Arabia Saudita. "Il Paese deve essere salvato dalla pazzia del gruppo houthi", erano state le parole con cui il raìs aveva denunciato la fine dell'intesa.

In mattinata fonti di stampa del Golfo avevano riferito, citando testimoni oculari, che una delle residenze di Saleh era stata fatta esplodere dagli insorti e che non si avevano notizie della sorte dell'ex presidente. In particolare secondo le prime ricostruzioni Saleh sarebbe stato ucciso mentre tentava di fuggire dalla capitale. Ma la tv panarabo-saudita al Arabiya afferma invece che Saleh "sta bene".