WhatsApp: come leggere i messaggi cancellati dal mittente

WhatsApp: come leggere i messaggi cancellati dal mittente

Un blogger spagnolo sostiene che sui dispositivi Android i messaggi ricevuti finiscono nelle notifiche, e da lì si possono recuperare.

Una novità che sarà molto apprezzata dai tanti che quotidianamente usufruiscono dei messaggi vocali tramite WhatsApp e che, forse, farà un po' storcere il naso a tutti coloro che non amano questa funzione (e che sostengono sia preferibile una telefonata) e che speravano nel fastidio 'fisico' per scoraggiare l'invio dei messaggi vocali. A scoprirlo è stato il blog spagnolo Android Jefe, che ha scoperto questa falla nella nuova funzionalità introdotta all'app di messaggistica: basta installare il widget 'Impostazioni' sulla schermata principale e poi aprire il registro notifiche del proprio smartphone, scorrere fino a trovare la notifica Whatsapp che dice "Questo messaggio è stato eliminato". Sul sistema operativo Android, quando si cancella un messaggio, sul display del destinatario appare però la scritta "questo messaggio è stato eliminato".

Fortunatamente, leggere i messaggi ricevuti senza mostrare ai propri contatti le spunte blu o l'orario di ultimo accesso (ma comunque senza disabilitare queste funzioni in modo permanente) non è certo un'operazione complicata grazie ad alcune app di terze parti: fra le varie alternative presenti, ve ne presentiamo oggi una ben funzionante e completamente "made in Italy": Unnotify. Il registro delle notifiche (primo metodo) viene cancellato ogni volta che lo smartphone viene riavviato. Il log delle notifiche è inoltre salvato su alcuni modelli di smartwatch (abbiamo ad esempio provato su uno Xiaomi Amazfit), e la cancellazione del messaggio non sortisce gli effetti sperati: sul dispositivo infatti troviamo il contenuto salvato e solo dopo, in una notifica differente, la notifica dell'avvenuta cancellazione. Infine non è possibile recuperare un contenuto multimediale come una foto. Insomma, i messaggi possono essere recuperati ma ci sono diverse restrizioni. Del resto se il nostro interlocutore ha già letto il messaggio, o ha interagito con esso, il danno è ormai stato fatto.