Ventura: "Contro la Svezia servirà tattica, cuore e determinazione"

Ventura:

Sinceramente non capisco: ci si sorprende del fatto che adesso siamo qui a giocarci questo spareggio, ma questo scenario era chiaro sin dall'inizio. Nella mia carriera mi sono ritrovato dinanzi a molti bivi da dentro o fuori. "Ci sono mille possibilità di ribaltare il verdetto di Stoccolma, abbiamo studiato a fondo la partita di venerdì". Abbiamo due partite in 48 ore ma mai come in questa partita non conta chi gioca ma conta come si gioca. Viviamo come la vigilia di una gara importante. Il calcio italiano non è più in salute da almeno una quindicina d'anni: aldilà di una congiuntura tecnica inferiore ad uno standard tradizionalmente elevato siamo di fronte a un contesto calcistico consunto da dinamiche tecniche talvolta surreali e prono a qualunque logica economico/televisiva in cui però gli stadi sono vuoti, i pochi giovani non vengono valorizzati (a differenza di quanto succede nelle nazioni di vertice) e che vede fallire una miriade di società all'anno, spesso in situazioni parossistiche.

Buffon non usa slogan. Agli italiani non vogliamo dare messaggi a parole, ma sul campo. "La Svezia di oggi è come quella del passato". La condivisione aumenta il senso di responsabilità e dà una mano a chi ne ha bisogno. Magari è un po' di attesa in trasferta e spregiudicata in casa. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Ma qui non vince nessuno da solo. Ritrovarsi da subito in un ambiente critico, non porterebbe a nulla di buono.

È un autunno strano, quello del patriarca Gigi, perché lunedì a San Siro potrebbe giocare la sua ultima gara ufficiale con la maglia dell'Italia, in caso ovviamente di eliminazione: "È un momento delicato, è vero - riconosce il capitano della Nazionale -, ma l'unica via per mettersi nelle condizioni di uscirne è quella di non piangerci addosso, non avere paura e non guardare solo a quello che non è andato bene".