Veneto Banca, Consob: "Bankitalia non segnalò nessun problema"

Veneto Banca, Consob:

Un altro scontro in commissione è poi avvenuto sulla secretazione delle testimonianze del capo della vigilanza di Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo, e del direttore generale della Consob, Angelo Apponi. "Le reazioni da parte di Consob - ha detto Apponi - dipendono dalle informazioni e dalla convergenza d'indizi". Il prezzo che sarebbe stato stabilito era al di sopra del valore di mercato con meccanismi carenti e oggetto di forti rilievi nelle ispezioni di Banca d'Italia; verbali ispettivi che non è chiaro se siano stati trasmessi a Consob anche in forma non integrale.

La Banca d'Italia non segnalò alla Consob - Commissione nazionale per le Società e la Borsa - "problemi" di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale del 2013. Apponi ha quindi ribadito che "se avessimo avuto segnali di quella profondità avremmo reagito in maniera diversa". Bankitalia relazionò la Consob sulla situazione di Veneto Banca l'8 maggio 2013 "ma la lettera non mi sembra che segnalasse una sofferenza, anzi prevedeva un'acquisizione". Alcuni commissari hanno proposto anche di interdire a Barbagallo la possibilità di ascoltare la testimonianza di Consob ma il presidente Casini, citando anche la norma istitutiva della commissione, ha respinto la proposta rilevando come non sia nelle sue facoltà interdire le comunicazioni o la libertà personale dei testimoni. Dopo una lunga valutazione da parte della Commissione Consob, riferisce Apponi, ci si rese conto che "non c'era una disposizione Ue che ci consentisse di imporre una metodologia di calcolo" per gli scenari probabilistici. La proposta di secretazione e' stata pero' respinta dalla Commissione e i lavori proseguono, quindi, in forma pubblica.