Ue, 23 Paesi firmano per la difesa comune

Ue, 23 Paesi firmano per la difesa comune

I passi formali cominciano a esserci davvero, forse tra qualche anno vedremo anche quelli sostanziali.

E' stato firmato a Bruxelles 'Pesco', il documento di 'Cooperazione strutturata e permanente' che la ministra della Difesa italiana Roberta Pinotti ha definito "un traguardo decisivo per la difesa europea raggiunto grazie alla forte spinta dovuta ad una volontà politica nuova e al lavoro compiuto dall'Italia insieme a Germania, Francia e Spagna".

Solo 4 Paesi, oltre al Regno Unito, non hanno aderito: Danimarca, Irlanda - che probabilmente si aggiungerà nelle prossime settimane -, Malta e Portogallo. La definitiva istituzione della Pesco è prevista al Consiglio Affari esteri dell'11 dicembre prossimo e successivamente saranno definiti i primi progetti comuni.

Questa forma di cooperazione potrà consentire agli Stati di lavorare a più stretto contatto nel campo della difesa, sviluppando congiuntamente capacità militari e investendo in progetti comuni.

La crescente richiesta di sicurezza da parte dei cittadini e l'impossibilità per quasi tutti i Paesi di aumentare sensibilmente gli stanziamenti in bilancio per le Forze armate rendono indispensabile una maggiore collaborazione, anche perché spesso si dimentica che la Difesa è strumento di politica estera. Da un lato massima collaborazione con la Nato, dall'altro grande attenzione al fianco sud che interessa da vicino l'Italia sul quale, ha detto Alfano, "l'Europa dev'essere protagonista".

Quello di oggi sarà "un giorno storico per la difesa europea".