Treviso. Quarantenne si consegna a Bologna: "ho ucciso mio padre"

Treviso. Quarantenne si consegna a Bologna:

"Sono stato io ad ucciderlo": un uomo di 43 anni di Oderzo, in provincia di Bologna, la sera di sabato 11 novembre si è presentato ai carabinieri di Bologna e si è costituito, auto-accusandosi dell'omicidio del padre, deceduto nel settembre del 2016.

L'uomo è stato arrestato, in tasca aveva anche un biglietto aereo per l'estero. Sarebbe stato il reo confesso, scrive Il Gazzettino, a rivelare il particolare alle forsze dell'ordine che non seppero rendersi conto di trovarsi dinnanzi ad un omicidio. Ma i sensi di colpa hanno giocato un ruolo determinante, spingendo Carlo Friserio, che si trovava a Bologna dove l'indomani avrebbe dovuto prendere un volo internazionale, a vuotare il sacco: "Mio padre non è morto per cause naturali - ha detto - L'ho ucciso soffocandolo durante il pasto". Gli atti, inoltre, verranno trasmessi per competenza dalla Procura di Bologna a quella veneta, poiché è in Veneto che si è consumato il delitto.

L'anziano era malato e con problemi di deglutizione: il quarantatreenne ha spiegato di aver fatto ingerire al padre dei pezzi di cibo troppo grandi perché l'uomo, viste le patologie di cui soffriva, riuscisse a ingerirli, morendo così soffocato. Il decesso era stato inizialmente archiviato come una morte naturale, per questo all'epoca dei fatti non era stata disposta l'autopsia sul corpo.