Tassa rifiuti da anni la paghiamo maggiorata

Tassa rifiuti da anni la paghiamo maggiorata

Sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Ora si aprono anche nuovi scenari: con i contribuenti di decine di Comuni italiani che hanno pagato di più e che potranno quindi chiedere un rimborso. La Tari, introdotta nel 2014 per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è composta da una quota fissa e da una variabile. L'errore riguarda il calcolo di quest'ultima quota del tributo.

L'errore commesso sarebbe stato riscontrato proprio nella quota variabile.

Durante il question time, è stato fatto un esempio piuttosto chiaro.

L'importo della Tari deriva da due fattori: una quota fissa (che dipende dai metri quadri della casa) e una parte variabile (legata al numero degli abitanti della casa) moltiplicata per le pertinenze della casa.

Il risultato è che sono davvero pochi i comuni in Italia che hanno applicato la normativa attuale così come realmente va applicata finendo per "martoriare" le tasche dei contribuenti che hanno finito per pagare più di quanto avrebbero dovuto.

Tra quelli che hanno imposto ai cittadini aggravi non dovuti ci sono Milano, Genova, Napoli e Catanzaro.