Sei giorni di ferie extra per i non fumatori. L'iniziativa di un'azienda

Sei giorni di ferie extra per i non fumatori. L'iniziativa di un'azienda

Questo in realtà non è avvenuto proprio spontaneamente, i dipendenti si erano infatti lamentati di lavorare di più rispetto alle persone che fumando si concedevano regolarmente delle "pause sigaretta".

La pausa-sigaretta è sacrosanta per chi lavora in ufficio e ha il vizio del fumo. La proposta nasce proprio dai colleghi, in particolare da una donna, che durante una riunione ha fatto presente che queste pause (rese ancor più lunghe per motivi logistici: l'azienda ha sede al 29esimo piano di un palazzo di Tokyo e per salire e scendere ci vuole ancor più tempo) stavano creando problemi nella divisione dei carichi di lavoro: ha messo la sua lamentela nella casella delle lettere aziendale, dedicata a suggerimenti e proteste.

E allora il numero uno di "Piala" ha preso una decisione davvero originale: invece di punire i fumatori, ha deciso di premiare gli altri con sei giorni in più di ferie pagate all'anno. All'inizio di quest'anno il governatore di Tokyo, Yuriko Koike, ha dichiarato di prevedere l'imposizione di un divieto di fumo nei luoghi pubblici di tutta la città prima delle Olimpiadi estive del 2020.

"Incoraggio gli impiegati a smettere di fumare attraverso degli incentivi e non con penalizzazioni o con la coercizione", ha commentato il CEO dell'azienda Takao Asuna al Kyodo News.

Un quarto d'ora di lavoro giornaliero in più in cambio di sei giorni di congedo.

Secondo il portavoce dell'azienda quattro dipendenti hanno già colto la palla al balzo per smettere di fumare, mentre a sfruttare le vacanze extra (fissate nel mese di settembre) sono stati 30 lavoratori su un totale di 120.