Sarri: "Partita tatticamente straordinaria, ci è mancato il guizzo"

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Il solito, poi, "non dobbiamo piangersi addosso" non cambia la sostanza di quello che Maurizio Sarri ha detto e, soprattutto, di quello che si è visto sul terreno del Bentegodi poche ore fa contro il Chievo. Siamo stati bravi a non concedere ripartenze, sono situazioni che alla lunga fanno perdere lucidità.

INFORTUNI - L'infortunio di Milik di fine settembre ha sicuramente sconvolto i piani del Napoli e di Sarri. In questo momento l'assenza di Ghoulam e Milik si fa sentire, sarebbero stati utili contro la difesa del Chievo. "Ma so che non è possibile perché ci sono le nazionali e in tanti andranno via". Abbiamo giocato tantissimo. Per venire a capo della partita ci è mancata un po' di brillantezza negli uomini che solitamente ci consentono di vincere le partite.

I postumi della battaglia di Champions contro il Manchester City hanno obbligato Maurizio Sarri a mischiare la carte, rinunciando oltre che all'infortunato Ghoulam anche al portiere Reina (in panchina per il mal di schiena): gli unici due giocatori che finora erano sempre stata schierati dal tecnico tra i titolari, scendendo in campo per 17 gare di seguito. Fino al girone di andata della passata stagione o eravamo al 100% oppure non vincevamo. A livello di palleggio ci fa mancare poco, ma di certo non ha la forza e la profondità di Faouzi. Sarri può consolarsi con il primato solitario in classifica, anche se la Juventus s'è avvicinata ora ad appena una lunghezza.

"Che partita ho visto, il Chievo ci ha messo in difficoltà? ".

A gennaio, a questo punto, si attende qualcosa dal mercato? "Ma non sono preoccupato". Inglese oggi non aveva una partita facile da fare, ha provato a crearci tutte le difficoltà che poteva crearci.

"E' inaccettabile che si permetta ad una squadra di tenere a terra cinque giocatori ed in cinque minuti autorizzare altrettante volte l'ingresso del medico".

Poi l'analisi lucida: "Ovviamente non è stato questo il motivo per il quale abbiamo pareggiato".

Cosa salva della domenica di Verona? Ma oggi non era tanto lui il problema, quanto i tre attaccanti che hanno fatto fatica in quello che sanno fare meglio. Noi abbiamo creato meno occasioni rispetto al solito. In questo stiamo crescendo, il passo ulteriore sta nel riuscire a vincere anche quando non siamo brillantissimi. Rog, Ounas e Giaccherini sono solo subentrati.