Roberto Spada indagato per lesione e violenza "con metodo mafioso"

Roberto Spada indagato per lesione e violenza

Ad agire sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia di Ostia su impulso del pm Giovanni Musarò della Direzione distrettuale antimafia di Roma. È il profilo di Roberto Spada che viene così definito da alcuni collaboratori di giustizia nei verbali citati nel decreto di fermo per l'aggressione avvenuta a Ostia ai danni di un giornalista Rai e del cameraman. I carabinieri hanno fermato Roberto Spada mentre si trovava a casa: l'uomo non ha fatto resistenza ed è stato trasferito alla caserma di Ostia.

A disporre il suo fermo, infatti, è stato il procuratore aggiunto Dda Michele Prestipino: sulla testa di Spada pende l'aggravante del "metodo mafioso".

Il giornalista di Nemo ha sporto denuncia a più di 24 ore di distanza dai fatti.

Ostia, nel bar di Roberto Spada: "Dopo la testata, il reporter andava preso a calci" A due giorni dalla violenta aggressione subita dalla troupe del programma di Rai 2 Nemo da parte di Roberto Spada, tra i clienti riunito all'interno del bar di cui è titolare l'ostilità nei confronti della stampa e dei giornalisti resta a livelli altissimi. Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni.

Sull'aggressione anche la Procura della Federboxe. Il Municipio di Ostia è stato commissariato perché il presidente del Pd Tassone faceva affari con le cooperative di Mafia Capitale.

Intanto continuano gli interrogatori dei vari testimoni da parte delle Forze dell'Ordine che stanno esaminando anche le registrazioni delle telecamere di sorveglianza nella zona dell'aggressione. C'è chi pero è stufo del degrado e del quartiere e chiede aiuto. Ma è stata riconosciuta l'aggravante del contesto mafioso. 'Sia io che Edoardo Anselmi siamo scossi ma continueremo a fare il nostro lavoro'. "Vi prendo la macchina e vedi che non la trovi più". Chi indaga ritiene che il clan degli Spada punti a guadagnare terreno e potere a Ostia sostituendosi alla famiglia Fasciani, colpita negli ultimi anni da ripetuti provvedimenti restrittivi e da pesanti sentenze di condanna. Per sabato 11 novembre la sindaca di Roma Virginia Raggi ha annunciato una marcia contro i clan.