Quota 67 pensioni, domani il tavolo tecnico Governo-sindacati

Quota 67 pensioni, domani il tavolo tecnico Governo-sindacati

Tarare l'adeguamento dell'età pensionabile dei lavori usuranti "presuppone una conoscenza individuale" del percorso lavorativo. Un incontro è stato fissato anche per mercoledì alle 17.30 mentre resta in calendario per il 13 novembre il tavolo politico. All'ordine del giorno, le possibili deroghe e i ritocchi auspicati sia delle parti sociali che da alcuni partiti (con il Pd in prima fila) al meccanismo automatico di adeguamento dell'età pensionabile a 67 anni all'aumento della speranza di vita che scatterà nel 2019. In base poi alla manovra che il Parlamento presenterà, la platea potrebbe essere allargata includendo altre categorie, ad esempio le donne con prole. I sindacati sono stati convocati per le ore 12 di questa mattina a Palazzo Chigi per un nuovo confronto sul tema delle pensioni. Il termine ultimo per i gruppi per presentare le proposte di modifica alla manovra è il 10 novembre.

Il governo avrebbe anche proposto una Commissione scientifica con Inail, Istat, Inps, Mef aperta eventualmente ai sindacati, per analizzare le diverse aspettative di vita in relazione alle mansioni svolte. Sulla correlazione con l'aspettativa di vita, ricorda Santini, "l'Istat ci ha detto che ci vuole un po' di tempo, guardando alla permanenza effettiva". Inoltre i rappresentanti dei lavoratori vorrebbero che l'aspettativa di vita sia calcolata settore per settore, e che questo avvenga ogni anno e non solo ogni tre anni come adesso.

La posizione dei sindacati "Per noi l'obiettivo ideale sarebbe un sistema pensionistico flessibile e volontario nel quale, a una certa età, se qualcuno non ce la fa più può mollare se invece è in buona salute, contento del suo lavoro può continuare", spiega alla vigilia il segretario confederale Domenico Proietti che domani rappresenterà la Uil. La prima richiesta va in questa linea, se si verifica l'abbassamento di aspettativa di vita, dovrà abbassarsi anche l'età pensionabile. Dal fronte dei sindacati, a tavolo concluso si conferma ciò che era già stato previsto ed era prevedibile.