Presidente Coni: Fossi Tavecchio mi dimetterei. Renzi e Lotti pro-rinnovamento

Presidente Coni: Fossi Tavecchio mi dimetterei. Renzi e Lotti pro-rinnovamento

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, all'indomani dell'eliminazione dell'Italia dal Mondiale. Malagò ha poi aggiunto: "Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse, e mi ha detto che domani ci sarà questa riunione in Figc". Su un possibile commissariamento aggiunge: "Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere a un commissariamento. Ventura e Tavecchio devono prendere le loro decisioni, credo che sia importante cogliere questo momento per mettere a posto tutto il calcio italiano, dai settori giovanili fino alla serie A. E' anche un problema culturale, che parte dalla scuola calcio dei ragazzi e da come si insegna ai genitori che stanno in tribuna". Il presidente del Coni nei confronti di una Federazione può commissariare, anzi deve commissariare se accadono tre fatti: il primo è se non c'è il funzionamento della giustizia sportiva, il secondo è il funzionamento e la regolarità dei campionati, il terzo è se ci sono gravi irregolarità amministrative di carattere finanziario.

Il numero uno dello sport italiano poi ha continuato parlando delle dimissioni di Ventura: "Non ha il rinnovo, nella sostanza cambia poco se si dimette oggi o tra 20 giorni".

"Siamo tutti quanti molto delusi e amareggiati".

Tuttavia, il numero 1 del Coni ha spiegato: "C'è un altro discorso non scritto che riguarda invece la sfera delle competenze e responsabilità oggettive, che sono sotto gli occhi di tutti".

Malagò ha voluto citare il capitano, Gigi Buffon, che a San Siro ha giocato la sua ultima gara in maglia azzurra e ha perso definitivamente la possibilità di giocare il suo sesto Mondiale (stabilendo un record assoluto): "Vorrei ringraziare Buffon perché ieri ci ha messo la faccia. Insieme a lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato soddisfazioni enormi".

Anche il ministro dello Sport Luca Lotti è molto contrariato: "Il calcio italiano va rifondato. Ci sono stati investimenti, attenzione e interesse al mondo del calcio femminile, ma anche lì l'Italia manca da sempre a una grande manifestazione". "Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela".