Pisapia: "Uniti a sinistra, no ad un'altra Sicilia"

Pisapia:

Non ci sono le condizioni per una alleanza con il Partito Democratico, ma bisogna continuare a lavorare fino all'ultimo secondo per rendere possibile la costruzione di un centrosinistra unito, che eviti di ripetere quanto successo in Sicilia; e la base di partenza può essere un insieme di temi su cui lavorare assieme al PD. Ovviamente l'appello è rivolto ai renziani: "Lo dico al Pd: l'idea dell'autosufficienza è un suicidio politico: non possiamo lasciare il Paese alla destra". Lunedì c'è il Pd, poi Mdp, a tutti loro diciamo che non siamo per una deriva testimoniale. È questa la linea che emerge dalla convention di Campo Progressista, che si è chiusa con gli interventi di Laura Boldrini e di Giuliano Pisapia.

All'iniziativa partecipa anche la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Il leader di Campo progressista chiede ai dem un segnale netto perché "senza unità non si vince" ma anche "discontinuità perché senza la discontinuità è il Paese che perde". "Non vogliamo un'altra Sicilia, non possiamo non fare di tutto per unire, nella discontinuità, il centrosinistra", ha detto l'ex sindaco di Milano, aprendo a Roma i lavori di "Diversa, una proposta per l'Italia", "qualcuno dice che è una missione impossibile?". "Non basta distruggere, si deve costruire". "La prossima settimana è importante".

"Abbiamo chiesto centinaia di volte al Pd di smetterla di guardare a destra. Tutti diano delle risposte". "Il lavoro, il welfare vanno riconsiderati, ma non è tagliando i diritti ai disabili o ai lavoratori che ci rimetteremo in carreggiata - dice nel suo intervento - Basta con i palliativi, i bonus a pioggia e gli sgravi a tempo". E io dico, purtroppo. "Gli incentivi devono essere strutturali e non elargiti come oboli".