Perché Trump potrebbe essere "intimidito" da Putin

Perché Trump potrebbe essere

Lo scandalo Russiagate si arricchisce di un nuovo capitolo.

Ira degli ex responsabili dell'intelligence contro Trump che li ha definiti 'manipolatori politici'. "Ci ha trattato da venduti perché sta cercando di delegittimare le conclusioni" dell'intelligence, ha detto Brennan nell'intervista rilasciata alla Cnn insieme all'ex capo dei servizi segreti, James Clapper. "Il presidente dovrebbe vergognarsi", attacca anche l'ex capo della Cia John Brennan. Dubitare dell'onestà di Jim Clapper, ex generale, l'11 novembre, giorno in cui si rende omaggio ai veterani, "è scandaloso", ha detto ancora oggi Brennan, nominato allora da Barack Obama. Un altro pezzo da novanta dell'IC, che si è detto d'accordo col collega e ha aggiunto: il presidente "è molto suscettibile alle cerimonie in pompa", e questo gli basta, ma è "molto chiaro che i russi hanno interferito nelle elezioni" e dunque è "sconcertante" che Trump non lo riconosca.

Il contrasto è ovvio: da un anno e mezzo le intelligence americane sono impegnate nel ricostruire come il Cremlino abbia organizzato i vari tentativi di interferenza, dagli attacchi hacker contro i democratici per sottrarre materiale confidenziale, alle ondate di troll coordinati che hanno alterato il dibattito interno americano anche giocando sulla base di quelle informazioni rubate, fino ai tentativi di inserirsi nei sistemi di voto elettronici. Mueller, nell'ambito delle sue indagini, ha gia' incriminato l'ex direttore della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, e il suo socio Richard Gates, entrambi agli arresti domiciliari. Secondo anticipazioni di stampa, Mueller avrebbe inoltre ottenuto prove a sufficienza per incriminare l'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Michael Flynn, costretto alle dimissioni lo scorso febbraio, dopo appena un mese in carica, per suoi contatti prima negati e poi ammessi con rappresentanti del Cremlino.