Pensioni, proposta del governo in 7 punti: costa 300 milioni di euro

Pensioni, proposta del governo in 7 punti: costa 300 milioni di euro

La riforma pensioni è al centro del vertice definitivo del Governo sulle prossime misure.

Lo rivela uno studio effettuato dalla Uil, sulla base di dati Missoc ed Eurostat relativi a età di pensionamento e aspettativa di vita. Mi pare che l'ipotesi che fino ad ora ha avanzato il governo, ha ribadito oggi Camusso, "sia del tutto insufficiente a delineare la scelta necessaria di ridare una prospettiva al sistema previdenziale".

Sul versante delle deroghe si discuterà dell'istituzione di una Commissione tecnica al fine di studiare la possibilità di realizzare nuove stime sull'aspettativa di vita legate alle mansioni lavorative svolte, nel progetto dovrebbero essere coinvolti Inps, Inail, Istat e i ministeri del Lavoro, dell'Economia e della Salute. Le categorie di lavori gravosi esentati dal ritocco dell'età pensionabile restano quindici, quelle individuate per l'accesso all'Ape social: operai dell'industria estrattiva, conduttori di gru, macchine di perforazione, conciatori, macchinisti ferroviari, camionisti, professori di scuola pre-primaria, facchini, addetti alla pulizia, ostetriche ospedaliere e assistenti per non autosufficienti si aggiungono gli agricoltori, i siderurgici di secondo fuoco, i marittimi e i pescatori.

Rimarca la Armiliato:"E proprio in virtù di questo obiettivo, si sono prodotti emendamenti alla legge di bilancio che sta compiendo il suo iter ordinario al Senato mentre si sono susseguiti gli incontri di carattere tecnico che, alla loro conclusione prevista per la mattinata di lunedì 13 pv., vedranno seduti ad un tavolo politico le parti sociali ed il Governo presieduto dal Premier Paolo Gentiloni".

Per la pensione delle donne, in particolare, in base alle ultime riforme e proposte del Governo, è da considerare che anche per le suddette categorie potrà valere il nuovo aumento dell'età a 67 anni. "Chiediamo al Governo - dice Ghiselli - anche un stop all'aumento degli anni di contributi necessari per la pensione anticipata".

Dal 2021 lo scatto diventa biennale e l'ipotesi del Governo è di passare da una sottrazione netta (speranza di vita a 65 anni nell'anno finale contro quello dell'anno iniziale) a una media del biennio considerato contro quello precedente (il 2018-2019 sarà confrontato con il 2016-2017). Con tale requisito, infatti, è possibile rientrare nelle categorie esenti da tale stop e andare in pensione con l'età di 66 anni e sette mesi.