Paradise Papers, spuntano i nomi di Lewis Hamilton e del colosso Apple

Paradise Papers, spuntano i nomi di Lewis Hamilton e del colosso Apple

"Questi consulenti hanno rassicurato Lewis che ogni cosa è stata fatta alla luce del sole e la questione è ora nelle mani dei suoi avvocati", ha fatto sapere un portavoce del quattro volte campione del mondo.

Nuove rivelazioni arrivano dai Paradise Papers, i documenti che riportano le operazioni finanziarie offshore effettuate da vip, imprenditori miliardari e aziende per ottenere vantaggi fiscali.

Come il Bombardier CL635 Challenger comprato qualche anno fa da Lewis Hamilton, un acquisto che non è passato inosservato al punto che il nome del britannico della Mercedes è finito sotto la lente del fisco al fine di verificare che questa transazione... sia stata completata in maniera regolare.

Nel Regno Unito quest'operazione è consentita solo per velivoli usati a scopo di business commerciale e non a titolo personale. Imbarazzo internazionale per Hamilton che si è sempre erto dome difensore dei diritti dei meno fortunati e ha ribadito per tutta la sua carriera le sue origini umili e le difficoltà economiche della sua famiglia.

IL CASO APPLE - Ci sarebbero anche i soldi di Apple nei paradisi fiscali dei "Paradise Papers".

Un trasferimento graduale, iniziato nell'ottobre 2013, con il quale il baricentro fiscale si sarebbe impiantando a Jersey, la piccola isola del Canale della Manica, dove l'imposta sui profitti delle società è zero.

Secondo quanto emerso dall'inchiesta il colosso della web economy avrebbe creato un'apposita nuova struttura nell'isola per continuare a ridurre il carico fiscale dopo che l'Unione europea aveva contestato le agevolazioni fiscali ottenute in Irlanda.