Ostia: vince l'astensionismo, exploit di CasaPound

Ostia: vince l'astensionismo, exploit di CasaPound

Come sappiamo la presidenza del Municipio X di Roma, quello di Ostia, è un compito piuttosto difficoltoso in quanto il comune detiene il triste record di essere stato commissariato due anni per mafia. Il grande vantaggio che aveva la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo è andato affievolendosi, portando cosi l'elezione al ballottaggio.

L'istituto Cattaneo di Bologna parla di "goccia dell'astensionismo" per definire la perdita costante dell'1% all'anno di partecipazione alle urne, ma nel municipio di Ostia il 5 novembre si è abbattuto un nubifragio reale che ha inondato i seggi, facendone rimanere alcuni al buio.

9,08%. Un risultato storico per il movimento della tartaruga, che ha continuato a lavorare duramente in queste comunali.

Dall'altra parte, con la meloniana Monica Picca, che di certo ha usato toni più gentili verso di lui, non è che si possa parlare di idillio, ma di certo traspare una maggiore consuetudine, o semplicemente una conoscenza più radicata che con la raggiana Di Pillo. Quinto in classifica si piazza l'ex viceparroco della Parrocchia di Santa Monica Franco De Donno con un inaspettato 8,61%. I voti di lista per CasaPound, quel "sindacato del popolo" che si fa sentire sul territorio incassando il dividendo di abbandono e disperazione, sono ancora di meno: 4.862, il 7,6%. Persino dai titoloni che si leggono in queste ore. Molti ci davano per morti e si accingevano ad ereditare il nostro consenso, altri volevano "nascondere " i nostri candidati in altre liste civiche, invece con i soli soldi dell'autofinanziamento e tanta passione e progetti‎ per liberare Ostia dalla morsa delle lobby e della malavita, abbiamo riscattato il partito e siamo pronti a voltare pagina per lo sviluppo ed emancipazione sociale, economica e culturale del X Municipio.

La scelta direi di vita e di dignità sta tuttavia nelle mani delle due candidate: dicano che non vogliono trasformare quei voti nell'ago della bilancia, che non intendono governare un territorio difficile come Ostia con quel fardello sulle spalle. Sono stati loro, nelle "missioni" sul litorale romano, a indicare la strada per fare breccia nell'elettorato non ideologizzato e non fascista. È probabile, a questo punto, che i risultati siano funzionali all'inizio di una battaglia sugli stessi temi per la conquista dello stesso target di elettori. "E' evidente il successo dell'effetto Raggi".

Ottimo risultato quello di CasaPound (9,08%: più di Forza Italia), che alle amministrative 2016 aveva raggiunto appena l'1,85%. Ma vediamo tutti i risultati definitivi.