Movimento animalista, Meoni in pista per le amministrative

Movimento animalista, Meoni in pista per le amministrative

I territori diventano di primaria importanza con le loro istanze per essere protagonisti non spettatori muti, di quella che è la vita del Paese.

Il responsabile provinciale Cristian Casotti, il vice responsabile Simone Grossi, il tesoriere Francesca Dal Canto oltre ad alcuni membri dello staff provinciale hanno presentato questa mattina nella nuova sede pisana le linee programmatiche del Movimento Animalista Pisa.

La responsabile provinciale, affiancata dai referenti comunali (Guido Mammarella per Francavilla, Gianluca Galliani per l'area metropolitana di Chieti, Cinzia Mattioli per Lanciano, Maurizio Santulli per Vasto - San Salvo) si è soffermata sulle problematiche regionali oggetto di attenzione del movimento quali il perdurante fenomeno del randagismo per il quale viene auspicata una modifica della attuale legge regionale, la catastrofe ambientale del Morrone, la messa in sicurezza delle acque del Gran Sasso minacciata dalla cattiva gestione del traforo e del laboratorio INFN.

A presiedere il Movimento animalista del Molise l'avvocato Paola Liberanome, presidente dell'Enpa, da sempre impegnata in campagne e progetti a tutela degli animali.

Nel programma, che ha valenza nazionale, molti sono i temi che il Movimento si propone di affrontare con l'ausilio di una legislazione adeguata: la proposta di riconoscere nella Costituzione italiana gli animali come esseri senzienti, titolari di fondamentali diritti, e quella di apportare, di conseguenza, modifiche al codice penale e civile, con un aggravio di pena per chi maltratta o uccide gli animali. Tra le azioni proposte nel programma del Movimento Animalista anche un capitolo dedicato all'ambiente e alla lotta al dissesto idrogeologico e alle bonifiche dei siti inquinati.

"Nella parte "generalista" gli argomenti sono comunque affrontati secondo la medesima ottica culturale, con una particolare attenzione ai soggetti più deboli, a valori come la vita e la pace". Nei tavoli tematici, spazio all'integrazione al minimo che a regime interesserà tutti i cittadini al di sotto di una certa soglia di reddito annualmente predeterminata. Ma ancora più rilievo è stato dato all'occupazione, e alla Green economy che potrebbe aprire grandi opportunità di posti di lavoro e di nuove professionalità.

Battaglie animaliste, dunque, ma non solo. Il MA non accetta le diseguaglianze sociali fra i cittadini, quindi si batterà soprattutto per chi vede negati i propri diritti. E' nel DNA di chi sceglie di stare con il movimento occuparsi delle fasce più deboli come per esempio disabili, lavoratori precari, disoccupati, pensionati e con chi assiste categorie in difficoltà. La chiave di lettura delle intere linee programmatiche è la parola "rispetto".