Milan, Fassone: "Niente mercato a gennaio a meno di necessità"

Milan, Fassone:

Marco Fassone sarà oggi chiamato a fare luce sul futuro del Milan dopo l'incontro a Nyon con l'UEFA e il contratto firmato con la Bgb Weston, chiamata a trovare un nuovo fondo creditore disposto a rifinanziare il debito del Milan e a dilazionare il pagamento del debito in cinque anni, strategia che farebbe respirare, e non poco, il bilancio dei rossoneri. La società prevede il pareggio di bilancio "nel terzo anno di gestione", ovvero nel 2019-2020, anno in cui non è stata esclusa l'ipotesi di una quotazione in borsa. Al termine della riunione Marco Fassone ha risposto ad alcune domande dei piccoli azionisti. Il cda ha anche la facoltà di esercitare un secondo aumento di capitale che era stato delegato a maggio dall'assemblea. L'ad ha garantito sui contatti con un soggetto finanziario col quale si sta parlando per una rinegoziazione dei 303 milioni più interessi del Fondo Elliott (molto delicato soprattuto l'aspetto dei 180 milioni prestati a Yonghong Li). Se il club riterrà che può essere acquistato un giocatore più funzionale al progetto, ecco che venderà il top player attualmente in rosa per arrivare all'obiettivo di mercato.

Per la questione sponsor non ci sono novità su Audi, mentre con Adidas è ormai ufficiale il divorzio. Numeri che testimoniano una leggera ripresa rispetto alla stagione passata ma la valutazione della seconda parte dell'annata sarà legata, principalmente, ai risultati sul campo e alle sponsorizzazioni che la parte commerciale riuscirà ad imbastire da qui all'avvenire. E, proprio come l'Inter, l'interesse per San Siro è molto alto.

Ultimo ma non meno importante è l'argomento voluntary agreement. Dal Milan trapela "soddisfazione" per il piano presentato pur con la consapevolezza che "si tratta del primo caso" e che "la decisione potrebbe non essere soltanto economica". La risposta della commissione Fair Play arriverà entro Natale.