Messina (Intesa): forti squilibri da banche venete

Messina (Intesa): forti squilibri da banche venete

Escludendo il contributo pubblico e l'apporto dell'acquisizione dei rami di attività di B.P.Vicenza e Veneto Banca - consolidati a conto economico dal terzo trimestre - l'utile netto sarebbe pari a 731 milioni, in crescita rispetto ai 628 milioni del terzo trimestre 2016. Senza considerare tasse e oneri del sistema, il risultato sale a 910 milioni di euro, contro i relativi 697 milioni del pari periodo 2016.

"Il terzo trimestre del 2017 riflette l'impatto relativo all'incorporazione delle due ex banche venete". I risultati, riporta una nota, "sono in linea con l'impegno a distribuire 3,4 miliardi di dividendi cash per il 2017", come previsto dal piano d'impresa. Conferma le attese il risultato lordo di gestione si è attestato a 1,851 milioni.

La struttura operativa del gruppo a fine settembre consta di 5.968 sportelli bancari (954 derivanti dall'acquisizione dei rami di attività di B.P.Vicenza e Veneto Banca) di cui 4.825 in Italia (929 derivanti dai rami acquisiti) e 1.143 all'estero (25) e 96.478 persone (7.869).

La banca ha chiuso i 9 mesi del 2017 con un risultato netto contabile pari a 5,9 miliardi di euro.

"Abbiamo posto grande impegno per risanare rapidamente questa situazione e riportare in utile i bilanci - ha aggiunto Messina - agendo sia sul lato dei ricavi, sviluppando in particolare le attività di risparmio gestito, che su quello dei costi, grazie all'accordo raggiunto con i sindacati per la riduzione del personale e alla razionalizzazione della rete delle filiali. Anticiperemo i processi di migrazione al prossimo dicembre". Nei nove mesi (al netto dei rami acquisiti) i proventi operativi si sono attestati a 12,6 miliardi (-1,2%), con interessi netti a 5,4 miliardi (-3,2%) e commissioni nette a 5,6 miliardi (+6,4%).

Segno più per le commissioni nette, salite del 6,4% a 5,64 miliardi. In calo di quasi 500 milioni le rettifiche di valore nette sui crediti, arrivate a 2,078 miliardi dai 2,534 miliardi di settembre 2016.

Migliora la qualità del credito.

La raccolta diretta bancaria è scesa dell'1,6% a 387 miliardi, mentre quella diretta assicurativa e riserve tecniche è in progresso del 4,8% a/a a 150 mld. In miglioramento gli indicatori di solidità patrimoniale: a fine settembre il Cet1 pro forma a regime si attesta al 13,4% (dal 13% di fine giugno), mentre il transitional è al 13% (dal 12,5%), rispetto a un requisito SREP, comprensivo di Capital Conservation Buffer e O-SII Buffer, pari rispettivamente al 9,25% e al 7,25%.

Il risultato della gestione operativa è inoltre diminuito del 2,4% a/a a 6,298 miliardi (sarebbe tuttavia in crescita dell'1,5% escludendo gli effetti della svalutazione della valuta egiziana e i dividendi legati alla quota in Bankitalia), mentre i costi operativi sono rimasti stabili a 6,336 miliardi.

"Intesa Sanpaolo si conferma una wealth management company di successo: oltre il 50% dell'utile corrente lordo e' generato da quest'area di attivita'".