Legge di Bilancio: detrazioni trasporti pubblici per pendolari

Legge di Bilancio: detrazioni trasporti pubblici per pendolari

La sessione di bilancio inizierà domani pomeriggio con gli stralci in Aula. Tra le novità anche l'agevolazione per gli accordi di rimborso di questi abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari - una sorta di "bonus bus-treno" - che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.

Ebbene, per quanto ci riguarda - afferma il Segretario nazionale Confintesa-Ugsmedici Ruggero Di Biagi - dopo un decennio di crisi economica, in cui la Sanità pubblica e convenzionata ha pagato un prezzo altissimo, con l'abnorme aumento della spesa per la sanità privata, con milioni di cittadini che hanno spesso rinunciato alle cure, con gli operatori sanitari che hanno subito batoste sistematiche, con un precariato diffuso, quando tutti speravano (e il Governo diceva) che avrebbe avuto fine il tempo delle vacche magre e di 8 anni di blocco contratti, ecco che inizia un'inaspettata farsa tra le Istituzioni. Solo gli enti locali che hanno già deliberato una maggiorazione per gli anni 2016 e 2017 potranno mantenerla.

Nello specifico si tratta del ritorno delle "agevolazioni fiscali sugli abbonamenti al trasporto pubblico", inserite dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio nel quarto articolo della legge "Finanziaria". Sulle varie detrazioni dei lavori si gioca una partita interessante nelle prossime settimane: è prevista nella bozza presentata dal Sole 24 ore lo sconto al 50% per il recupero edilizio, destinata a ricevere la sesta proroga consecutiva.

Misura finora riservata ai condomini nel caso di interventi sulle parti condominiali, la cessione del credito derivante da opere per la ristrutturazione sarà estesa dal 2018 anche per le operazioni effettuate sulla singola unità immobiliare, al di fuori, quindi, degli interventi condominiali. Nel 2018 vale per gli under35, ma poi diventa permanente con la soglia d'età bloccata a trentanni. Per spingere le assunzioni arriva un bonus triennale del quale beneficiano le aziende che assumono e potranno non pagare il 50% dei contributi fino a 3 mila euro. Una modifica salva-statali che, con il rinnovo del contratto di 85 euro mensili, avrebbero superato la soglia per ottenere il bonus. Lo prevede il testo finale della Legge di Bilancio, bollinato dalla Ragioneria dello Stato, e trasmesso al Senato ieri sera. L'aliquota Iva del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019 e poi di altri 0,7 punti dal 2020 e di un ulteriore 0,1 punti da 2021. Dal 2019 è previsto anche l'aumento per le accise. Il testo definitivo della Manovra è composto di 120 articoli. Inoltre è stato aggiunto un ulteriore ribasso: meno 36% per una spesa fino a 5mila euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. Confermati i vecchi bonus energia, per quello delle ristrutturazioni (al 50% fino a 96mila euro) e per l'acquisto di mobili (fino a 10.000 euro) ed elettrodomestici.