Lavoro, Istat: aumentano gli occupati ma anche i giovani inattivi

Lavoro, Istat: aumentano gli occupati ma anche i giovani inattivi

Istat, occupati in crescita.

E ancora. Sul versante dell'occupazione giovanile nella fascia tra i 15 e i 24 anni è evidente, sempre nel confronto tra ottobre 2013 e ottobre 2017, una forte riduzione del numero di disoccupati con un meno 21,7% cui si affianca la crescita degli occupati di quasi il 6%. Se si guarda al genere il tasso di occupazione tra gli uomini al 67,3% (+0,1 punti sul mese, +0,6 punti sull'anno). Allo stesso tempo l'occupazione ha raggiunto il 78,2% superando anche il Tirolo dove questo dato è attestato al 77,8%.

Nell'arco temporale che va da dicembre 2014, data di avvio dell'Osservatorio, ad ottobre 2017, l'occupazione delle micro e piccole imprese e nell'artigianato è cresciuta complessivamente del 9,9%.

Confrontando infatti i dati di ottobre 2017 (ultimo mese disponibile) con l'ottobre del 2013, anno precedente l'insediamento del Governo Renzi, raccogliamo un aumento dell'occupazione pari al 4.2% con un più 4,8% per quella femminile.

Secondo i dati Istat il tasso di disoccupazione per i giovani tra i 15 e i 24 anni a ottobre è calato al 34,7% con una diminuzione di 0,7 punti rispetto a settembre e un calo di 2,5 punti rispetto a ottobre 2016. Per l'istituto statistico il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 64 anni è rimasto stabile rispetto a settembre al 58,1%. Il tasso di occupazione tra i giovani è del 17% (+0,4 punti su ottobre 2016) mentre quello tra i 25 e i 34 anni è del 61,3% (+0,9 punti). In valori assoluti ad aumentare sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+340 mila) ma registrano una crescita più lieve anche i 15-34enni (+29 mila), mentre calano i 35-49enni (-123 mila). Le variazioni in miglioramento nel medio-lungo periodo continuano a riguardare anche gli inattivi, che diminuiscono di 183mila in un anno e di 857mila da febbraio 2014, e i disoccupati, che risultano -140mila in un anno e -391mila da febbraio 2014.

"Al netto dell'effetto della componente demografica tuttavia, su base annua cresce l'incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età".