Italia, la carica di Maldini: "Con la Svezia vorrei giocarla anche io"

Italia, la carica di Maldini:

"Sono teso, è una partita molto importante e non oso immaginare un Mondiale senza l'Italia". A parlare a Sky Sport 24, in vista della gara di ritorno del play-off mondiale tra Italia e Svezia di questa sera al 'Meazza', è uno delle bandiere del calcio tricolore come Paolo Maldini. Gli azzurri debbono ribaltare l'1-0 rimediato in Svezia all'andata: "Queste sono le occasioni in cui non bisogna dire molto, tutti sanno cosa fare e le motivazioni ci sono anche per chi non le ha naturalmente, anche se la troppo carica puo' essere un problema". Dopo tanti anni, questa è una di quelle partite che avrei voluto giocare. "E' una questione di personalità e a volte di feeling con uno stadio così imponente".

Infine, alla domanda di fare un pronostico sul match di stasera: "L'Italia deve passare: 2-0, 3-1 o 4-2 è uguale".

Guardando al percorso della Nazionale di Ventura, Maldini spera in una qualificazione ai prossimi Mondiali, ma non manca una frecciatina alla classe dirigenziale italiana: "Giocare contro la Spagna era una sorta di sentenza". In Svezia non è stata una bella partita, l'Italia era molto superiore ma non siamo stati capaci a controbattere le loro forze, la tattica rigida e la fisicità. Io mi son trovato in una situazione simile nel '97, poi abbiamo fatto lo spareggio con la Russia. A 'San Siro' mi aspetto un'Italia diversa. La prima riguarda il futuro di questo movimento, se i dirigenti che ci hanno portato a questo risultato siano le persone giuste per continuare. Io in Federazione? Oggi non è la giornata ideale per parlarne: c'era stata solo una chiacchierata amichevole, ma successivamente non ho sentito più nessuno. Un ruolo in futuro? Se ci saranno delle condizioni ideali, potrei tornare dentro il mondo del calcio.